
“Il Consiglio di Stato suggerisce che le aree sciistiche di tutta la Svizzera vengano chiuse immediatamente”. È lapidario il contenuto di un comunicato diffuso dal governo del Canton Zurigo nel pomeriggio. “Gli ospedali del Canton Zurigo difficilmente potranno essere in grado di assistere altri pazienti infortunati provenienti dalle aree sciistiche”. Non è comprensibile, si legge, che tutte le strutture di sportive e ricreative siano chiuse, mentre sulle montagne, nonostante i rischi di infezione e infortunio, continui la pratica dello sci. L’altra richiesta è quella di vietare la prostituzione in tutta la Svizzera, una misura già in vigore a Zurigo e altrove.
“La situazione di pressione negli ospedali di Zurigo si è aggravata e grava sugli operatori sanitari. Questo accade in tutta la Svizzera. È necessario agire rapidamente per evitare un sovraccarico del sistema sanitario”, si legge nella nota. “Per l’accettazione da parte della popolazione sono necessarie regole uniformi e chiare in tutti i cantoni e valide anche oltre le festività natalizie”, scrive il governo. Nel caso in cui venerdì le misure federali
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