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Svizzera
Zurigo: brasiliana ferita non era incinta
Redazione
18 anni fa

Non era incinta e forse non è stata neppure aggredita: questi i nuovi sviluppi nella vicenda della ventiseienne brasiliana trovata lunedì scorso con ferite da taglio alla stazione di Stettbach, nei pressi di Zurigo. La giovane continua ad essere ricoverata in ospedale e le indagini proseguono in ogni direzione. Il professore Walter Bär, responsabile delle analisi medico-legali, ha parlato in una conferenza stampa di un "caso da manuale". In tutti i libri di medicina medico-legale si trovano esempi di auto-mutilazione, ha affermato oggi a Zurigo. La donna ha molti tagli superficiali alle braccia, sulle gambe, al collo e al ventre, tutte zone del corpo che può raggiungere da sola, ha precisato il medico. Sono state invece risparmiate zone sensibili al seno o al pube. Le ferite sono tutte simili e inferte in modo simmetrico. In tre posti si possono leggere le lettere "SVP", la sigla in tedesco dell'Unione democratica di centro (UDC). I tagli sono stati inferti con una "specie di coltello". Può trattarsi per esempio di un coltellino. Ci sono stati casi in cui simili ferite sono state provocate dalle unghie delle dita, ha precisato Bär. Le analisi delle ferite non sono ancora concluse, ma il medico legale privilegia comunque la tesi dell'auto-mutilazione. Esami ginecologici di specialisti dell'Università di Zurigo hanno poi permesso di appurare che al momento dei fatti la ragazza non era incinta, ha aggiunto il medico. Queste osservazioni sono state integrate nell'inchiesta, ha dichiarato il comandante della polizia municipale di Zurigo Philipp Hotzenköcherle che ha respinto le critiche dei media: hanno accusato le forze dell'ordine di non aver preso seriamente la vicenda. Le indagini proseguono in ogni direzione."Continuiamo a esplorare tutte le piste possibili", ha precisato. Per motivi tattici la polizia non ha rilasciato ulteriori informazioni. Lunedì, giunti sul posto dopo essere stati avvisati da un uomo con una telefonata, gli inquirenti hanno subito capito la gravità della situazione e mobilitato gli specialisti, ha precisato Hotzenköcherle. La donna aveva dichiarato di essere stata presa a pugni e a calci da tre sconosciuti, di essere incinta e di avere avuto un aborto nel bagno della stazione, a causa delle percosse subìte. Vista le ferite e lo stato psichico, la donna è stata brevemente ascoltata lunedì, dopo di che è stata ricoverata in ospedale dove è stata di nuovo sentita ieri e stamani. Lunedì la polizia ha immediatamente avviato le ricerche per trovare i tre possibili aggressori. A Zurigo-Schwamendingen, tre uomini sono stati controllati, ma non sono emersi sospetti tali da giustificare un fermo. La polizia non ha potuto consultate le immagini della video sorveglianza perché non sono state memorizzate, è stato precisato. Non sa poi spiegarsi come la stampa sia venuta in possesso delle immagini delle ferite riportate dalla donna. Il giornale brasiliano "O Globo", pubblica le foto - riprese anche dai media svizzeri - del ventre e delle gambe della donna. Le immagini non sono della polizia, ma di un privato, ha precisato il comandante. ATS

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