
Dall'ottobre del 2010 al gennaio del 2011, quattro cittadini bulgari sono riusciti a clonare numerose carte bancarie prelevando illegalmente denaro per un bottino stimato in 385 mila franchi. Stando a una nota odierna della polizia zurighese, i 4 - arrestati alla stazione centrale di Zurigo - sarebbero responsabili di una ventina di attacchi di "skimming". Gli arrestati - di età compresa tra i 30 e 43 anni - hanno operato soprattutto nei cantoni di Zurigo, Ginevra e Zugo. Lo skimming consiste nell'installare dispositivi di lettura di carte bancarie con copia dei dati. Una volta ottenute le informazioni della carta magnetica, i manigoldi si procurano i codici pin grazie a una microcamera - celata alla vista - nascosta nei pressi del bancomat che spia le mosse dell'ignaro cliente. Tutti questi dati vengono copiati su una carta "vergine" che dà accesso ai conti dei malcapitati. ATS
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