
Quattro anni di reclusione per un infermiere anestesista dell'Ospedale universitario di Zurigo che ha commesso abusi sessuali su 11 pazienti che si trovavano in sala di rianimazione. Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha giudicato il 47enne colpevole di atti sessuali con persone inette a resistere. L'uomo, che si trova in detenzione preventiva dal settembre 2011, dovrà inoltre versare riparazioni di 10'000 franchi a testa alle sue vittime. Gli abusi sono avvenuti fra il mese di maggio 2008 e l'agosto di due anni fa, quando una paziente sporse denuncia. L'infermiere era accusato di aver massaggiato e palpeggiato nelle parti intime le donne che ancora si trovavano sotto narcosi in seguito ad un'operazione. L'uomo ha sempre respinto le accuse: al dibattimento ha sostenuto che i massaggi con olio alla lavanda erano parte del suo lavoro e che le donne che lo hanno denunciato avrebbero male interpretato le sue azioni a causa degli effetti dell'anestesia. Il Tribunale è arrivato alla conclusione che le testimonianze fornite dalle 11 donne che lo hanno accusato sono credibili. Pur non conoscendosi hanno tutte fornito descrizioni simili dei fatti. Dal punto di vista medico erano considerate già sveglie, ma a causa delle operazioni non erano in grado di opporsi agli abusi, ha sottolineato il giudice.
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