Cerca e trova immobili
Svizzera
Zurigo: 16enne uccisa, recluta 21enne confessa
Redazione
19 anni fa

Uccisa a 16 anni senza alcun motivo apparente da un 21enne che ha terminato da poche ore la scuola reclute e che le ha sparato con il fucile dell'esercito: è stato questo, secondo le ultime informazioni, il tragico destino di Francesca, l'apprendista di origini italiane freddata venerdì sera a Zurigo da un proiettile che l'ha raggiunta mentre si trovava in compagnia di un coetaneo alla fermata di un bus. La procura zurighese ha reso noto che il 21enne fermato ieri ha confessato. Lo sparatore - di origini cilene - ha la nazionalità svizzera e ha terminato proprio venerdì scorso la scuola reclute. Testimoni lo hanno visto la sera stessa nelle vicinanze della fermata del bus dov'è avvenuto l'inspiegabile delitto: indossava una giacca mimetica ed aveva con sé il fucile d'ordinanza dell'esercito svizzero. Gli inquirenti zurighesi hanno chiesto al giudice dell'arresto di ordinare la detenzione preventiva del fermato. La procuratrice Catherine Nägeli, titolare dell'inchiesta, non è stata in grado di fornire ulteriori particolari sulla dinamica dei fatti o sul possibile movente. Quello che sembra certo - ha detto la procuratrice all'ATS - è che lo sparatore non conosceva la vittima. Impossibile invece per il momento sapere se il 21enne abbia mirato alla ragazza o se avesse consumato alcol o stupefacenti. La procuratrice ha inoltre detto di non sapere in che modo il 21enne si sia procurato le munizioni per il fucile. Da questo autunno i soldati che terminano la scuola reclute non ricevono infatti più la munizione da tasca da conservare nella propria abitazione: la decisione, presa alla fine di ottobre dalle Camere federali, è già in vigore, ha precisato all'ATS François Garrauy, portavoce del Dipartimento federale della difesa. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata