
Segnalati due nuovi casi di influenza aviaria nella Svizzera tedesca, questa volta nel canton Zugo, dove sono stati individuati due carcasse di gabbiani affetti dal Virus H5N1. Lo ha riferito oggi l'ufficio del veterinario cantonale. Stando al comunicato delle autorità, nel mese di febbraio sono stati ritrovati morti tre gabbiani ed un corvo lungo le rive del lago di Zugo. Due di questi volatili sono stati risultati positivi al test. L'ufficio veterinario cantonale di Zugo avverte la popolazione di non toccare le carcasse degli uccelli selvatici e consiglia di riferire immediatamente alla polizia la posizione del loro ritrovamento.
Evitare di toccare i volatili morti
Ieri, il canton Basilea Campagna aveva segnalato due casi di influenza aviaria individuati in due gabbiani. Lo stesso giorno, anche il canton Vaud aveva confermato il virus in un esemplare di gabbiano. I primi casi in Svizzera erano tuttavia già stati scoperti lo scorso novembre in un airone cenerino in cattività e in un pavone tenuto all'interno di un'azienda di detenzione amatoriale nel comune di Seuzach (ZH). Il governo federale ha esteso le misure di protezione contro l'influenza aviaria ancora almeno fino al 15 marzo. L'obiettivo principale è quello di evitare il contatto tra uccelli selvatici e volatili domestici. Il ceppo dell'H5N1 dell'influenza aviaria è trasmissibile all'essere umano solo in casi rari e a seguito di contatti stretti. Se si trovano uccelli morti o feriti bisogna dunque evitare di toccarli. L'incidenza della malattia in Europa è in aumento. Nella Confederazione si sono registrati negli ultimi mesi casi isolati in vari cantoni svizzero tedeschi come Turgovia, Lucerna, Zurigo, Sciaffusa, Basilea e Argovia. In Ticino il virus è stato rilevato in due cigni.

