
Dopo la breve zuffa avvenuta ieri all'interno di Palazzo federale tra due deputati e la polizia, si è espresso oggi per la prima volta anche il responsabile del Dipartimento federale della giustizia Beat Jans, attualmente impegnato a Lussemburgo in una riunione tra ministri dell'UE. "I parlamentari avrebbero dovuto semplicemente utilizzare un'altra scala, e attenersi in tal modo alle istruzioni della polizia", ha commentato il "ministro" basilese Jans, interpellato dall'agenzia di stampa Keystone-ATS a margine della riunione europea odierna, alla quale era invitata anche la Svizzera. Il responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha colto l'occasione per ringraziare le forze di sicurezza interessate, che a causa dell'imminente conferenza di pace sul Bürgenstock sono "estremamente sollecitate".
Cosa è successo
Ieri, durante la visita a Berna del presidente del Parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, è scoppiata una breve colluttazione tra il consigliere nazionale Thomas Aeschi e alcuni agenti di polizia di guardia a Palazzo federale. Coinvolto nella breve zuffa è stato anche il collega di partito Michael Graber. Aeschi - presidente del gruppo parlamentare dell'UDC - si era rifiutato di rispettare le disposizioni dei poliziotti appostati sulle gradinate dell'atrio di Palazzo federale ed è stato prontamente respinto dagli agenti. "Quando qualcuno viene in visita dall'Ucraina, da un Paese in guerra, il livello di sicurezza è alto. Il dispositivo messo in atto ieri, a mio avviso, era necessario", ha dichiarato il consigliere federale. "Se ciò avesse realmente ostacolato l'attività parlamentare, allora ne avremmo potuto discutere", ha concluso Jans.

