
Per aver sottratto 40'000 franchi a tre donne con le quali ha intrattenuto relazioni, un disoccupato di 50 anni è stato condannato oggi a Zurigo a 25 mesi di prigione da scontare. La pena è superiore ai 18 mesi chiesti dalla pubblica accusa. Arrestato nel giugno del 2013, l'uomo ha finora passato 195 giorni in detenzione preventiva. La condanna non è ancora passata in giudicato, ma in considerazione del rischio di fuga il Tribunale distrettuale ha ordinato che sia mantenuta la carcerazione di sicurezza. Le vittime della truffa sono tre donne di mezza età conosciute a partire dall'estate 2011 attraverso un sito per la ricerca dell'anima gemella. Il 50enne, che in realtà era un cuoco disoccupato, si presentava come un manager di successo o come un agente immobiliare. A più riprese ha svuotato i conti bancari delle sue "conquiste" dopo averle spiate in modo da ottenere i codici PIN. In un caso si è inoltre fatto consegnare da una donna 4'000 franchi di anticipo per l'affitto di un appartamento che in realtà era già abitato. Riconosciuto colpevole di ripetuta truffa, abuso di un impianto per l'elaborazione di dati e falsità in documenti, l'uomo ha cercato di scusarsi in aula dicendosi molto dispiaciuto per l'accaduto. Il Tribunale non si è però fatto intenerire e oltre alla pena detentiva da scontare ha ordinato che l'uomo rimborsi alle sue vittime la totalità delle somme sottratte.
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