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Svizzera
ZH: sans-papiers; Hollenstein promette commissione per casi rigore
Redazione
18 anni fa

Dopo il colloquio avuto oggi con il consigliere di Stato Hans Hollenstein, torna la speranza tra i sans-papiers che dal 19 dicembre avevano occupato la Predigerkirche di Zurigo. Il responsabile del Dipartimento cantonale della sicurezza ha promesso loro di istituire una commissione per i casi di rigore, ma ha fatto sapere che non farà altre concessioni. Davanti ai media, il consigliere di Stato democristiano ha spiegato che chiederà al parlamento e al governo la creazione di una commissione per i casi di rigore, senza fornire precisazioni su tempi, composizione e competenze. È ancora troppo presto, ha detto aggiungendo che "l'unica cosa certa è che questa commissione dovrà essere efficace. Non voglio un club di discussione parlamentare". Hollenstein si è detto ottimista che parlamento e governo approveranno la sua richiesta. Tuttavia nel marzo 2007 il Gran consiglio aveva ancora un postulato per la reintroduzione di una simile commissione, abolita nel 2002 dopo tre anni perché senza competenze se non quella di inoltrare proposte alla polizia degli stranieri. I casi di rigore respinti nel frattempo sono liberi di presentare nuovamente una richiesta di accoglienza provvisoria, ha proseguito il consigliere di Stato. Il cantone deciderà in merito e, se sarà il caso, trasmetterà la domanda alla Confederazione. I criteri per concedere un permesso non saranno però allentati. È dapprima necessario impegnarsi perché Berna adotti una regolamentazione uniforme in tutti i cantoni. Ruedi Reich, presidente del consiglio della chiesa riformata del canton Zurigo, ha sottolineato che l'occupazione per 17 giorni della Predigerkirche era inadeguata. È inaccettabile che i fedeli trovino la loro chiesa occupata durante le festività, "anche se la richiesta dei dimostranti è del tutto comprensibile". "Per il futuro spero che si cerchi il dialogo e si rinunci a simili azioni illegali", ha aggiunto. Il gruppo di sans-papiers, che ieri si è trasferito alla St.Jakobskirche, può restare in questa chiesa fino a mercoledì. Fino ad allora gli stranieri intendono discutere dell'esito dei colloqui e dei prossimi passi da compiere. In una conferenza stampa separata Stefan Schlegel del collettivo di sostegno ai sans-papiers Bleiberecht (diritto di rimanere) ha dichiarato che l'"unico punto positivo" dell'incontro, durato un'ora e mezza, è la promessa di Hollenstein di creare una commissione per i casi di rigore. "Ciò ci fa sperare in un vero miglioramento della situazione." Purtroppo non è ancora chiaro chi istituirà tale commissione - il governo o il parlamento - e quando, ha proseguito. Il resto della discussione è stato deludente. Il consigliere di Stato non è venuto per niente incontro ai sans-papiers per quanto riguarda la forma in cui viene prestato l'aiuto immediato, ha spiegato Schlegel criticando ad esempio il fatto che il sostegno venga offerto tramite buoni per la Migros e che gli stranieri debbano cambiare alloggio ogni settimana. "Siamo pure preoccupati del fatto che le condizioni per il riconoscimento dello statuto di caso di rigore non vengano allentate." L'avvocato Marc Spescha, specializzato in diritto dei rifugiati, ha detto che la creazione della commissione potrebbe davvero allentare la tensione. Egli ha ricordato che lo scorso anno il canton Zurigo non aveva trasmesso alla Confederazione alcuna richiesta per casi di rigore e sostenuto che "Zurigo non rispetta il diritto federale". Dall'istituzione della commissione egli si attende che in futuro vengano trasmesse a Berna "diverse centinaia di richieste". ATS

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