
La polizia cantonale zurighese ha scoperto una vera e propria catena di Sant'Antonio di matrimoni di comodo: sta indagando contro otto uomini e donne che hanno sposato cittadini svizzeri per ottenere un permesso di dimora. Rischiano fino a tre anni di carcere. La polizia li ha scoperti in seguito a un controllo effettuato ad agosto in un appartamento di Zurigo che non aveva nulla a che fare con i matrimoni fittizi, ha spiegato all'ATS la portavoce Cornelia Schuoler. Gli agenti vi hanno trovato una turca di 39 anni e un connazionale di 41. Poiché i loro visti erano scaduti da mesi sono stati arrestati. Dai primi accertamenti è emerso che si tratta di una coppia divorziata, si legge in una nota diffusa oggi. Nel frattempo entrambi si sono risposati con cittadini svizzeri. La polizia ha quindi aperto un'inchiesta per sospetto matrimonio di comodo. Gli inquirenti hanno indagato anche sui due nuovi coniugi dei due fermati, una svizzera di 42 anni di origine dominicana e un 45enne con passaporto rossocrociato di origine turca. Anche essi sono stati arrestati, così come un turco di 32 anni con permesso di domicilio che ha funto da traduttore nonché da testimone di una delle nozze celebrate a Kloten. Vi è inoltre il sospetto che anche il testimone, dopo il suo divorzio nell'estate 2006, abbia avviato ancora lo stesso anno un matrimonio di comodo con una richiedente l'asilo turca. Dal canto suo l'ex moglie, una connazionale di 30 anni con permesso di domicilio, è sospettata di aver iniziato un'unione fittizia con un richiedente l'asilo, sempre turco, di 24 anni. Entrambi i richiedenti hanno quindi ottenuto un permesso di dimora. Si tratta della prima grande inchiesta su matrimoni di comodo nel cantone dall'entrata in vigore della nuova legge federale sugli stranieri (LStr) a inizio 2008. Gli otto implicati sono passibili di una pena detentiva fino a tre anni o una multa fino a 20'000 franchi per inganno nei confronti delle autorità (art. 118). Prima che la LStr contemplasse il matrimonio fittizio, in casi simili veniva unicamente stilato un rapporto per l'Ufficio federale della migrazione (UFM), che poi decideva come andare avanti. La misura più severa era il rifiuto di rinnovare o concedere il permesso di dimora. Tuttavia gli interessati non venivano perseguiti penalmente. Nel 2008 nel canton Zurigo sono stati presi sotto la lente 1'500 matrimoni. Di questi 500 sono risultati fittizi. Stando a Bettina Dangel, portavoce dell'UFM, è difficile provare se si tratta di un matrimonio di comodo, soprattutto all'inizio di un'unione. Per scoprire unione fittizie più in fretta, in base alla nuova LStr anche gli ufficiali di stato civile vengono obbligati a tenere aperti gli occhi. Devono ad esempio segnalare casi di coppie che si conoscono appena o non sono in grado di comunicare tra di loro, oppure quando la sposa è chiaramente più anziana del futuro coniuge. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

