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Svizzera
ZH: per ex consiglieri di Stato indennità invece di rendita
Redazione
17 anni fa

Gli ex consiglieri di Stato zurighesi non riceveranno più una rendita a vita ma un'"indennità di partenza", il cui ammontare dipenderà dall'età e dagli anni di servizio, nonché dal motivo delle dimissioni. Un membro del governo costretto ad abbandonare la carica perché non rieletto o a causa di una malattia riceverà una buonuscita più consistente rispetto a chi si ritira su base volontaria. Lo ha deciso oggi il parlamento cantonale. Se il consigliere di Stato dovesse andarsene in seguito a una grave violazione del dovere d'ufficio o addirittura a causa di un reato, l'indennità potrà essere decurtata o negata. È anche previsto che ne possa essere chiesta la restituzione. L'indennità massima, 36 salari mensili, spetta ai consiglieri che hanno esercitato la funzione per almeno otto anni, hanno al minimo 54 anni e sono costretti a lasciare l'incarico. Il minimo è un salario mensile in caso di dimissioni volontarie dopo almeno 4 anni di servizio e 64 anni di età. Il testo, approvato in seconda lettura con 146 voti e un'astensione, costituisce un controprogetto all'iniziativa popolare lanciata nel 2006 dai Giovani UDC zurighesi denominata "Basta ai paracaduti d'oro per i consiglieri di Stato". L'UDC, già dopo la prima lettura, aveva annunciato il ritiro dell'iniziativa, corredata di 6'600 firme. Attualmente gli ex membri del governo ricevono un rendita a vita pari al 40-60% dell'ultimo salario a condizione che siano rimasti in carica per almeno quattro anni. A Zurigo un consigliere di Stato guadagna circa 300'000 franchi all'anno. ATS

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