
Ricorso al Tribunale federale (TF) in relazione alla fuga di notizie che nel 2008 portò alle dimissioni dell'ex capo dell'esercito Roland Nef: lo ha annunciato l'agente in pensione della polizia di Zurigo condannato per violazione del segreto d'ufficio. L'ex agente, che all'epoca dei fatti rivestiva la carica di vicecapo della sezione ricerca persone della polizia cittadina, non accetta la condanna - 90 aliquote giornaliere da 120 franchi con la condizionale - inflittagli lo scorso novembre dal Tribunale cantonale. Il suo legale ha confermato una notizia in tal senso del sito Tagesanzeiger.ch/Newsnet. L'agente in pensione è stato giudicato responsabile di aver consegnato a un giornalista della "SonntagsZeitung" documenti confidenziali, prelevati dal sistema informatico POLIS della polizia, che riguardavano una denuncia penale per coazione sporta contro Nef dalla sua ex compagna. Il domenicale pubblicò nel luglio 2008 due articoli che diedero avvio alla vicenda conclusasi con le dimissioni del capo dell'esercito. La vertenza con l'ex compagna si risolse invece con un accordo extragiudiziale. ATS
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