
Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi il produttore cinematografico tedesco Felix Vossen a sei anni di carcere e a una pena pecuniaria. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di truffa per mestiere, riciclaggio di denaro e falsità in documenti. Il 43enne, titolare a Londra della casa di produzione Embargo Films, era riuscito a frodare fra il 2003 e il 2015 una trentina di persone, fra cui suoi amici e famigliari, fatto ritenuto particolarmente grave dal tribunale. In totale, promettendo importanti rendite, aveva ottenuto circa 40 milioni di franchi, portando sul lastrico alcune vittime. Vossen ha ammesso gran parte dei fatti fin dall'inizio. È stata accolta la richiesta di pena della difesa, mentre il Ministero pubblico domandava sei anni e dieci mesi dietro le sbarre. Dopo essere fuggito nella primavera del 2015, l'imputato era stato fermato a Valencia, in Spagna, nel febbraio 2016. Estradato in Svizzera alcune settimane dopo, si trova da allora in detenzione. Grazie al suo carisma e alla sua retorica, il produttore cinematografico aveva convinto le proprie vittime a investire in prodotti finanziari a basso rischio, promettendo guadagni favolosi. Secondo l'accusa, le frodi erano di una quantità e qualità tali da ingannare anche i più critici, che non vedevano alcun motivo per dubitare delle parole di Vossen.
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