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Svizzera
ZH, caso "Carlos", procedimento penale contro tre psichiatri
Redazione
13 anni fa

Il ministero pubblico di Zurigo, nell'ambito del caso "Carlos" - il giovane pluripregiudicato finito al centro dell'attenzione dei media e della politica - ha avviato un procedimento penale nei riguardi di tre medici della clinica universitaria psichiatrica Burghölzli (PUK), con l'accusa di sequestro di persona e rapimento. Ad inoltrare la denuncia era stata la sorella di "Carlos" nel novembre 2011. La notizia dell'inchiesta penale, che era stata anticipata dalla "SonntagsZeitung", è stata confermata oggi dall'autorità giudiziaria cantonale. Ai tre medici si contesta il fatto che nel 2011 l'allora 16enne "Carlos" - un nome fittizio - sia stato legato ad un letto per dieci giorni e che gli siano stati somministrati diversi medicinali per tenerlo tranquillo. Il ragazzo ha iniziato la sua carriera criminale all'età di 9 anni, rendendosi colpevole di furti, atti di violenza e detenzione illegale di armi. Due anni fa "Carlos" ha pugnalato gravemente alla schiena un altro giovane. E' finito al centro dell'attenzione per un programma di presa a carico che costava allo Stato 29'000 franchi al mese. Oggi sconta la pena in un centro a Uitikon (ZH) dove ha la possibilità di seguire lezioni scolastiche in vista di un possibile apprendistato.

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