
Il Tribunale cantonale di Zurigo ha condannato ieri a otto anni e tre mesi di carcere un 29enne macedone che nel luglio 2002 aveva esploso, per strada, alcuni colpi di arma da fuoco contro un croato. Secondo la corte si è trattato di un chiaro caso di tentato omicidio intenzionale. L'uomo dovrà anche versare un risarcimento di 17'500 franchi alla sua vittima. I fatti erano avvenuti davanti a un chiosco di Oerlikon: tra i due uomini era scoppiata una lite e il macedone aveva ricevuto un pugno e un calcio in testa. L'uomo aveva reagito estraendo una pistola e sparando un primo colpo al suolo: il croato si era immediatamente dato alla fuga. Il giovane aveva quindi rivolto l'arma contro di lui, esplodendo altri due colpi. Una pallottola aveva raggiunto l'uomo alla schiena, ferendolo gravemente. Per rimettersi completamente il croato ha dovuto sottoporsi a una ventina di operazioni. Il macedone si era dato alla fuga, rifugiandosi in Bosnia, ed era finito nelle maglie della giustizia elvetica solo nell'autunno del 2007. ATS
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