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Svizzera
ZG: passa a maggioritario per elezione governo cantonale
Redazione
13 anni fa

Il governo di Zugo sarà d'ora in poi eletto con il sistema maggioritario e non più proporzionale, come avviene in tutti gli altri cantoni salvo in Ticino: il popolo ha approvato oggi a netta maggioranza una iniziativa in questo senso lanciata dai due principali partiti del cantone, il PPD e il PLR, dopo essersi pronunciato in senso opposto in due occasioni negli ultimi 16 anni, seppure di strettissima misura, la prima volta nel 1997, la seconda nel 2001. L'iniziativa costituzionale dei due grandi partiti borghesi, sostenuta anche dai Verdi liberali, è stata adottata con 19'420 voti (62,81%) contro 11'498. Il tasso di partecipazione ha raggiunto il 43,97%. Governo e parlamento si erano espressi a favore del testo sottoposto ai cittadini, che riguarda anche gli esecutivi comunali e degli organi ecclesiastici. PS, Verdi e UDC erano invece contrari al sistema maggioritario e hanno accusato PLR e PPD di voler semplicemente rafforzare il loro potere. Nell'esecutivo siedono attualmente 2 rappresentanti del PPD, 2 del PLR, 2 dell'UDC e una dei Verdi/Alternativi. L'UDC aveva conquistato alle ultime elezioni cantonali del 2010 un secondo seggio strappandolo ai Verdi/Alternativi. Zugo era finora il solo cantone con il Ticino ad applicare il sistema proporzionale per l'elezione del governo cantonale. Lo aveva introdotto nel 1894 per assicurare una migliore ripartizione dei seggi in un Consiglio di Stato allora monopolizzato dai partiti che oggi si chiamano PPD e PLR. Da oltre un secolo i ministri cantonali sono eletti su liste di candidati dei diversi partiti, come avviene per i deputati in parlamento. La ripartizione dei seggi corrisponde al risultato elettorale delle diverse liste. Una dimissione in corso di legislatura non dà luogo a una elezione suppletiva: il consigliere di Stato è sostituito da un compagno di partito che figura sulla lista dei subentranti. Con il nuovo sistema maggioritario, i candidati devono ottenere la maggioranza assoluta per essere eletti. Se al primo turno non riescono ad imporsi sufficienti candidati è previsto un secondo turno, nel quale basta la maggioranza relativa. Il dibattito sul passaggio al maggioritario si era acceso nel cantone della Svizzera centrale dopo le elezioni del 1990, quando il rappresentante dell'Alternativa socialista-verde Hanspeter Uster riuscì a conquistare un seggio in governo. I democristiani lanciarono allora un'iniziativa popolare per il cambiamento di sistema, che per un vizio di forma fu tuttavia annullata. Nel 1993 il PPD ritornò all'attacco con una mozione che fu dichiarata ricevibile dal parlamento. Nel giugno 1997 gli elettori approvarono con uno scarto di soli 50 voti il passaggio al maggioritario, ma la votazione fu annullata per irregolarità emerse nello spoglio dei voti. Nella ripetizione della votazione in settembre, i fautori del proporzionale - alternativi, PS, UDC e parte dei liberali radicali - ebbero la meglio con 13'490 voti contro 13'176. La questione ritornò di attualità in seguito alle elezioni del 1998, nelle quali l'UDC aveva strappato al PPD uno dei suoi tre seggi in governo. Il 10 giugno 2001 gli elettori decisero per una manciata di voti - 15'843 "no" contro 15'305 "sì" - di mantenere lo status quo. ATS

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