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Svizzera
ZG: eroina dalla Turchia, sgominata banda trafficanti
Redazione
12 anni fa

Quindici persone arrestate e 55 chilogrammi di eroina pura sequestrata in due anni: questo il bilancio di un'operazione condotta nel canton Zugo contro una banda che importava la droga direttamente dalla Turchia. I quantitativi di eroina sequestrati erano destinati ad essere tagliati "fino a raggiungere un peso di 300 chilogrammi, con un valore sul mercato nero di circa 10 milioni di franchi", ha affermato davanti alla stampa il capo della polizia criminale di Zugo, Thomas Armbruster. L'operazione - la più importante per traffico di droga mai condotta nel cantone - ha occupato il Ministero pubblico e la polizia di Zugo dal maggio 2013 allo scorso mese di ottobre. Sono state effettuate 20 perquisizioni, nel corso delle quali sono stati sequestrati beni per diverse decine di migliaia di franchi, oltre ad armi, munizioni e una dozzina di auto. Due perquisizioni sono state effettuate, attraverso rogatorie, anche in Turchia. L'inchiesta, partita da una segnalazione fatta nel 2012 dalla polizia di Amburgo, ha portato all'arresto dei corrieri della droga e di almeno tre persone che rivestivano "ruoli chiave" nell'organizzazione. Questi ultimi rischiano condanne fino a 10 anni, secondo il procuratore generale di Zugo, Christoph Winkler. La banda importava la droga dalla Turchia per poi rivenderla in Svizzera, senza ricorrere ad intermediari. "Un metodo che prometteva il massimo dei guadagni", secondo Armbruster. Sono finite in manette complessivamente 15 persone: 14 uomini e una donna. Si tratta di 11 cittadini turchi, di due svizzeri di origini turche, di un iraniano e di un olandese. La maggior parte di loro hanno un permesso di soggiorno e vivono nel cantone. Non si tratta tuttavia di persone bene integrate in Svizzera. Avevano praticamente contatti soltanto tra di loro, ha detto il capo della polizia criminale. Alcuni sono titolari di piccoli commerci, ma per la maggior parte si tratta di disoccupati e beneficiari dell'assistenza o di una rendita di invalidità. Sei delle persone arrestate si trovano attualmente in detenzione preventiva. Quattro si trovano in regime di espiazione anticipata della pena. Altre tre persone sono state rilasciate e sono in attesa del processo; un uomo è stato condannato in via definitiva e un altro procedimento è stato archiviato.

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