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Organizzazioni
Zewo toglie la Protezione svizzera degli animali dalla propria "lista nera"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
L'ente di certificazione per le organizzazioni no profit non sconsiglia più di donare fondi all'Associazione che "ha compiuto i primi passi verso una grande riforma".

La Protezione svizzera degli animali (PSA) è stata riabilitata da Zewo, l'ente responsabile della certificazione delle organizzazioni di interesse pubblico senza scopo di lucro che raccolgono donazioni in Svizzera. L'associazione ha rimosso la PSA dalla lista delle organizzazioni che "si discostano in modo significativo (dai suoi) standard". La PSA non è una delle organizzazioni certificate da Zewo. Quest'ultimo si esprime comunque su di lei e ritiene che abbia compiuto "con successo" i primi passi verso una grande riforma. Lo scorso dicembre, l'associazione di certificazione aveva sconsigliato di effettuare donazioni all'ente animalista, lamentando in particolare una mancanza di trasparenza. Oggi, invece, rileva che la PSA ha pubblicato conti del 2023 in modo più dettagliato.

Cosa è cambiato

A partire dall'esercizio finanziario 2024, PSA redige i propri conti annuali in conformità con la norma Swiss GAAP RPC 21, uno standard contabile appositamente concepito per le organizzazioni senza scopo di lucro, che "fornisce un'immagine fedele della situazione finanziaria", indicano Zewo e PSA in un comunicato comune odierno. La PSA, che ha vissuto notevoli conflitti interni, ha assunto impegni in termini di etica ed efficienza. Nella primavera dell'anno prossimo sarà sottoposta a una valutazione non vincolante da parte di Zewo per documentare i suoi progressi, si legge nella nota. L'eventuale decisione di aderire a Zewo sarà presa in un secondo tempo.

Il futuro dell'Associazione

Dall'inizio dell'anno, la PSA è impegnata in un vasto processo di riforma volto a modernizzare la propria organizzazione. Dallo scorso maggio ha un nuovo direttore, Marco Mettler. In occasione dell'assemblea generale straordinaria del marzo 2025, i delegati eleggeranno un nuovo presidente e si pronunceranno su una revisione degli statuti.