
Lo zafferano di Mund (VS), l'unico coltivato in Svizzera, sembra essere geneticamente identico a quello del resto del mondo. Lo rivela uno studio realizzato dalla Stazione di ricerca Agroscope Changins-Wädenswil (ACW), che ipotizzava invece una certa specificità delle piante coltivate storicamente nell'Alto Vallese.La produzione di zafferano (Crocus sativus), la spezia più costosa al mondo, a Mund è una tradizione vecchia di sette secoli, ha ricordato all'ats José Vouillamoz, che ha diretto lo studio. Verosimilmente il croco è stato introdotto in Svizzera dalla Spagna intorno al 14esimo secolo. Lo zafferano è sterile e non può quindi essere riprodotto con sementi, ma unicamente per via vegetativa con i bulbi. Di conseguenza, tutte le piante coltivate nel mondo sono cloni di un unico individuo originale.I ricercatori dell'ACW hanno ipotizzato che in settecento anni di coltura le piante della parcella di Mund hanno avuto il tempo di mutare ripetutamente. Si aspettavano numerose variazioni rispetto ad altre colture di zafferano. Hanno dunque proceduto a confrontare la piantagione residua medievale di Mund con tredici altre popolazioni recentemente importate in Vallese da Francia (2), Paesi Bassi (2), Italia (1), Kashmir (2), Marocco (2), Portogallo (1), Spagna (1) e Turchia (2).Quasi tutte le popolazioni di croco hanno però presentato lo stesso profilo del DNA, confermando l'omogeneità genetica dello zafferano. La sola eccezione è stata una pianta del Marocco che si è distinta dalle altre per 28 dei 40 segmenti di DNA considerati. Lo zafferano di Mund è dunque risultato geneticamente identico a quello del resto del mondo.ATS
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