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Svizzera
WikiLeaks: il Partito pirata coinvolto suo malgrado
Redazione
16 anni fa

Il Partito pirata svizzera (PPS) non è stato contattato dai responsabili di Wikileaks, che oggi ha annunciato a sorpresa di essere "emigrato" in Svizzera. Il dominio svizzero, wikileaks.ch, è accessibile da sei mesi, annuncia il PPS in una conferenza stampa stasera a Bienne. "Volevamo che gli svizzeri che intendevano accedere al sito di Wikileaks digitando .ch potessero farlo", ha spiegato il presidente del PPS Denis Simonet. Tre settimane fa, Simonet e il vicepresidente Pascal Gloor hanno incontrato Julian Assange a Ginevra, ma non a proposito del dominio svizzero. Nel corso di una discussione di un paio di ore "attorno a una pizza", gli hanno spiegato il funzionamento delle istituzioni elvetiche, poiché aveva annunciato pubbliche che avrebbe voluto stabilirsi in Svizzera. L'indirizzo wikileaks.ch è operativo dalla fine di giugno. "Non abbiamo dovuto intraprendere nulla quando abbiano appreso che WikiLeaks emigrava in Svizzera", ha precisato Denis Simonet. Il PPS si limita a dirigere gli utenti di internet verso "un server che può essere ovunque nel mondo e la cui ubicazione può cambiare in ogni momento". I dirigenti del PPS affermano di non avere "una linea diretta" con Assange. Non hanno alcun mezzo per contattarlo e ritengono di non fare nulla di illegale dirigendo verso il sito di WikiLeaks. ATS

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