
I vertici dell'UDC non si lasciano impressionare dalle critiche ricevute dopo aver imposto un ultimatum ad Eveline Widmer-Schlumpf. I leader democentristi non si attendevano certo che la consigliera federale si dimettesse. La strategia rimane dunque la stessa. Nonostante le critiche, l'UDC proseguirà la procedura di esclusione della Widmer-Schlumpf e della sezione grigionese del suo partito, ha affermato alla radio svizzerotedesca DRS il portavoce Alain Hauert. Il comitato centrale deve decidere in giornata sull'eventuale espulsione della ministra grigionese. "Che l'UDC faccia ricorso a metodi antidemocratici e indegni della Svizzera, sono rimproveri degli avversari politici", ha aggiunto Hauer rifiutandosi di commentarli. La consigliera federale ha dichiarato ieri davanti ai media che non dimissionerà né dal partito né dal suo posto in governo, come l'esigeva l'UDC. Tale ultimatum è stato severamente criticato dalle altre formazioni politiche. ATS
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