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Svizzera
Widmer-Schlumpf: procedura di esclusione ricorda metodi totalitari
Redazione
18 anni fa

Ricorda i regimi totalitari e comunque è indegna di uno stato democratico: così socialisti, liberali-radicali e popolari democratici definiscono la procedura avviata dall'Unione democratica di centro per espellere la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf dal partito e dal governo. Che l'UDC chieda alla neo consigliera federale di rassegnare le dimissioni è contrario ai principi della cultura della democrazia, commenta la portavoce del partito socialista Claudine Godat. Eveline Widmer-Schlumpf è stata eletta democraticamente dal parlamento e le minacce di escluderla dal proprio partito costituiscono un atto "brutale". Secondo Christian Weber, portavoce del partito liberale-radicale, la manovra avviata dall'UDC ricorda "il modo di agire degli ex politburo comunisti". La designazione di Widmer-Schlumpfin governo è avvenuta nella legittimità, che si sia o no contenti dell'esito dell'elezione. Il partito popolare democratico, in un comunicato, si dice dal canto suo "scioccato": l'UDC si serve di metodi diffamatori, in uso nei paesi totalitari, ma inaccettabili in uno stato di diritto democratico. ATS

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