
L'UDC grigionese appoggia la "sua" consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e rifiuta di espellerla. L'assemblea dei delegati, riunitasi questa sera a Coira, ha accolto con un caloroso applauso le parole della neoministra, che illustrando la sua versione dei fatti riguardo all'elezione in governo lo scorso 12 dicembre, ha sottolineato di non averla ottenuta "con raggiri" e ha ripetuto di non aver mentito. In un voto consultivo, l'assemblea ha espresso il suo sostegno - con 163 voti e alcune astensioni - alla direzione del partito retico, contraria all'espulsione. I delegati si sono pure opposti all'esclusione della sezione grigionese dall'UDC nazionale. Rivolgendosi ai delegati, la Widmer-Schlumpf ha ribadito che non intende dimettersi dal governo e neppure dall'UDC, sua "patria politica" da 30 anni. Le accuse dell'UDC svizzera sono senza fondamento, ha affermato la ministra. Eveline Widmer-Schlumpf ha ripetuto che l'elezione è giunta per lei a sorpresa mentre si recava a Berna in treno per un pranzo con i membri del gruppo parlamentare UDC. Ha aggiunto di capire l'insicurezza manifestatasi anche tra le file dell'UDC retica. Nessuna comprensione invece per le esternazioni di esponenti dell'UDC nazionale, che l'hanno accusata di essere una traditrice e di aver mentito. L'UDC grigionese conta circa 3500 membri. Il partito nazionale ha fatto sapere che nel caso di una esclusione dell'UDC retica costoro sarebbero i benvenuti in una nuova sezione cantonale che andrebbe creata in seguito. L'unica persona indesiderata - ha più volte ribadito il presidente svizzero Toni Brunner - è Widmer-Schlumpf. Il modo di procedere dei vertici nazionali viene sostenuto in pratica dalla tutte le altre sezioni: solo a Berna il comitato direttivo si è espresso lunedì contro l'espulsione dei "grigionesi". All'assemblea di Coira erano presenti circa 350 affiliati dell'UDC grigionese, tra cui 186 delegati. Prima di affrontare il caso Widmer-Schlumpf, ultimo punto all'ordine del giorno, l'assemblea ha deciso a una grande maggioranza di sostenere l'iniziativa dell'UDC svizzera sulle naturalizzazioni, sulla quale il popolo si esprimerà il primo giugno. Contrariamente all'UDC nazionale ha invece deciso, con 142 voti contro 18, di respingere l'iniziativa "museruola", che vuole vietare la propaganda del Consiglio federale nelle campagne di votazione. ATS
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