
"No" alle dimissioni di Eveline Widmer-Schlumpf dal Consiglio federale: lo afferma l'UDC bernese, che non prende però posizione sulle ingiunzioni rivolte dall'UDC nazionale alla neo ministra affinché lasci il partito. È una questione, afferma un comunicato, che riguarda la sezione cantonale grigionese. Le decisioni dell'assemblea federale, si legge nella nota, vanno rispettate e le dimissioni di Eveline Widmer-Schlumpf non possono essere oggetto di dibattito all'interno degli organi di partito. L'UDC bernese invita la centrale nazionale a dare prova di moderazione, sostenendo che le procedure di esclusione vanno portate avanti nella riservatezza e nel rispetto dei principi dello stato di diritto. La sezione di Berna auspica una rapida soluzione del conflitto, affinché l'UDC possa tornare ad occuparsi di temi politici concreti. Ritiene inoltre di essere in una situazione diversa rispetto ai colleghi del canton Grigioni: il loro consigliere federale Samuel Schmid, eletto nel 2000, è stato infatti riconfermato in governo due volte, nel 2003 e nel 2007, con il sostegno del gruppo parlamentare democentrista. ATS
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