
Il presidente dimissionario della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand non riceverà alcuna buonuscita. Tuttavia percepirà il salario per altri dodici mesi.Hildebrand si è dimesso "conformemente all'accordo di rescissione del rapporto di lavoro ed è esonerato dal 9 gennaio", ha dichiarato all'ats il portavoce della BNS Walter Meier. In base agli obblighi in termini di diritto del lavoro egli riceverà lo stipendio ancora per un anno."I primi sei mesi rientrano nel termine di disdetta, gli altri sei in un indennizzo previsto dal regolamento per la limitazione dei futuri impegni presso banche".Tuttavia se Hildebrand dovesse percepire un reddito "da un'attività approvata dal Consiglio di banca" della BNS, ne verrebbe tenuto conto e il proseguimento del versamento dello stipendio ridotto. Sono esclusi gli onorari per le conferenze, ha aggiunto il portavoce.Widmer-Schlumpf sapeva da venerdì della mail scottante La presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf era a conoscenza già da venerdì scorso della scottante mail ricevuta dall'ex presidente della BNS Philipp Hildebrand dal suo consulente finanziario alla Banca Sarasin. Lo ha dichiarato oggi davanti ai media la stessa consigliera federale. Da questa comunicazione risulterebbe che Hildebrand avrebbe dato il proprio benestare alla contestata transazione in divise della moglie il giorno stesso dell'operazione, ossia il 15 agosto 2011. L'ex numero uno dell'istituto centrale di emissione ha più volte ripetuto di essere venuto a conoscenza "con sorpresa" della transazione solo il giorno dopo. "Il presidente del Consiglio della BNS Hansueli Raggenbass mi ha informato dell'esistenza di questa mail venerdì poco prima della mia partecipazione alla trasmissione televisiva "Arena", ha dichiarato la ministra delle finanze. Widmer-Schlumpf si è incontrata con Raggenbass a Zurigo/Kloten dove quest'ultimo le ha mostrato la mail. Alla domanda sul perché durante la trasmissione abbia difeso Hildebrand, la presidente della Confederazione ha risposto sostenendo di esserle stato impossibile farsi un'idea definitiva su questi sviluppi in un quarto d'ora. La presidente ha anche detto di non aver potuto informare i colleghi di governo. "Ho riflettuto se dovevo disdire la mia partecipazione alla trasmissione - ha detto - ma alla fine ho deciso di presentarmi lo stesso". Non poteva quindi modificare improvvisamente la sua posizione senza l'accordo dell'intero esecutivo, ha aggiunto.
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