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Svizzera
Widmer-Schlumpf lascia!
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Redazione
11 anni fa
La consigliera federale ha annunciato che non si ricandiderà il prossimo 9 dicembre

Dopo il deludente risultato ottenuto dal Partito borghese democratico (PBD) alle elezioni federali, c'era grande attesa per sapere se la sua principale esponente, Eveline Widmer-Schlumpf, si sarebbe ricandidata o meno quale Consigliera federale.

La decisione è infine arrivata oggi a sorpresa, dopo una battaglia a ritmo di tweet sulle speculazioni dell'orario, di una conferenza stampa lampo indetta nel pomeriggio (vedi in allegato il video integrale). Ebbene, alle 16.45 l'attuale ministro delle finanze ha annunciato che non si ricandiderà come Consigliera federale. 

Prima di sciogliere le riserve, la ministra ha scherzato con i media, parlando prima di tutto di politica energetica. Poi l'atteso annuncio: "Ho comunicato oggi ai presidenti dell'Assemblea federale e ai miei colleghi che lascerò il Consiglio Federale alla fine di quest'anno. Me ne vado dopo 8 anni. Ora è il momento giusto per lasciare".

La ministra ha poi ripercorso le principali tappe della sua carriera politica, e ha lodato la positiva collaborazione con gli altri membri del governo e con il parlamento. "È un privilegio lavorare per un esecutivo" ha spiegato, "nei Grigioni è stato un bellissimo periodo, e lo è stato anche qui a Berna. Ho lavorato con piacere, anche se è stato duro e faticoso".

Per questo motivo negli ultimi mesi "ho parlato con la mia famiglia e i miei amici, e abbiamo deciso che era il momento giusto per farmi da parte e non candidarmi nuovamente per il Consiglio federale". Sono contenta anche di aver potuto discutere di questo argomento senza che i media ne venissero subito a conoscenza", ha affermato. Prima della decisione, ha avvertito il presidente del Consiglio nazionale Stéphane Rossini (PS/VS).

La consigliera federale ha affermato che la sua uscita dal governo non è la fine del suo partito, ma piuttosto una cosa positiva e una possibilità da sfruttare. Spesso, molte proposte del PBD venivano respinte proprio a causa della sua ingombrante figura, ha dichiarato. In pratica, il partito non aveva la possibilità di fare veramente politica a causa della sua presenza in governo.

Per quanto riguarda la sua successione, Widmer-Schlumpf ha affermato sorridendo di essere felice che i giornalisti possano focalizzare l'attenzione su qualcun altro.

Elezioni e UDC

Anche se non è stata citata come una motivazione dalla ministra delle finanze - che ha evitato di esprimersi sull'attualità politica -, l'annuncio odierno segue la sensibile progressione dell'UDC alle ultime elezioni federali, che ha portato il partito di destra a chiedere nuovamente un secondo seggio nell'esecutivo.

Domenica scorsa il PPD, per bocca del presidente Christophe Darbellay, aveva riconosciuto la legittimità dell'UDC ad avere un secondo seggio in Consiglio federale. Il vallesano aveva specificato che in caso di candidatura di Widmer-Schlumpf il partito avrebbe deciso sul da farsi. Ad ogni modo, aveva anche costatato che l'atteggiamento del PBD "di questi ultimi giorni non dà veramente l'impressione di una formazione che cerchi appoggi".

Nella stessa giornata anche il presidente di economiesuisse, Heinz Karrer, si era dichiarato favorevole ad un secondo seggio per i democentristi. Una ripartizione che tenga conto della concordanza aritmetica è "imperativa", aveva affermato.

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