
La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha incontrato oggi a Lussemburgo il commissario europeo per il mercato interno Michel Barnier. La ministra ha fatto pressione affinché la nuova regolamentazione dei mercati europei "MiFID II" non porti alla chiusura nei confronti di fornitori di servizi finanziari di Paesi terzi, inclusa la Svizzera. La responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha voluto in particolare difendere la posizione delle banche elvetiche. Il testo europeo, ancora in fase di adozione, implicherebbe infatti un deterioramento della situazione per gli istituti di credito svizzeri. Per essere concorrenziale a livello internazionale l'Europa necessita di mercati finanziari forti e aperti, si legge in un comunicato odierno del DFF. La Svizzera si attende quindi che l'accesso al mercato Ue per i fornitori svizzeri di servizi finanziari venga mantenuto. Contattata dall'ats, la Widmer-Schlumpf ha detto di aver affrontato con Barnier diversi punti importanti per la Svizzera, ma non ha voluto fornire ulteriori dettagli. Il colloquio è avvenuto a margine del Consiglio dei ministri delle finanze e dell'economia dell'Unione europea e degli omologhi dei Paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS). La consigliera federale ha discusso con gli altri ministri di sviluppo economico e di regolamentazione e vigilanza nel settore finanziario. La Widmer-Schlumpf ha sottolineato che il buon funzionamento dei mercati è decisivo per uno sviluppo macroeconomico positivo. Ha inoltre informato sull'evoluzione della politica svizzera dei mercati finanziari.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

