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Svizzera
"Widmer-Schlumpf ha fatto un grave errore"
"Widmer-Schlumpf ha fatto un grave errore"
"Widmer-Schlumpf ha fatto un grave errore"
Redazione
10 anni fa
Ueli Maurer replica all'ex consigliera federale: "Il ceto medio sanguinerà se non passa la riforma III"

“Spero che non mi capiti mai di fare un simile passo falso. Immischiarsi da ex membro del Governo in una campagna politica “un grave errore”. A dirlo è il ministro delle Finanze Ueli Maurer, il successore di Eveline Widmer-Schlumpf, l’ex consigliere federale che negli scorsi giorni si è distanziata dalla riforma dell'imposizione delle imprese. Una presa di posizione, la sua, che aveva fatto insorgere il centro-destra (vedi articoli suggeriti).

“Le affermazioni di Widmer-Schlumpf sono false – ha detto Maurer al Blick - la versione approvata dal Parlamento ci costerà molto meno di quella da lei proposta inizialmente. Ad esempio non verrà abolita la tassa d’emissione”. Ma l’ex consigliera federale non è stata l’unica voce illustre a levarsi contro la riforma: anche l’ex presidente dei direttori cantonali delle finanze Christian Wanner (PLR), infatti, aveva immediatamente sostenuto Widmer-Schlumpf. “Prendo atto che entrambi sono ormai lontani dalla realtà politica attuale - ha commentato Maurer – La riforma è stata approvata da sette Consiglieri federali, 150 parlamentari, dai vertici dei partiti borghesi e dagli esperti fiscali del Parlamento. Da cittadino mi fiderei più di queste persone piuttosto che di due ex politici ormai fuori dai giochi”.

Per Maurer il rischio che le imprese possano lasciare la Svizzera in caso di vittoria del “no” c’è ed è concreto: “È in atto una competizione internazionale a livello fiscale. Non possiamo permetterci di aspettare qualche anno, verremmo derisi dal mondo intero. Se anche solo la metà di quanto ho sentito dire dagli industriali dovesse essere vero, avremmo un problema. Non appena la prima grossa multinazionale lascerà la Svizzera, le altre potrebbero seguirla in un effetto-domino disastroso”.

“Posso promettere che non sarà il ceto medio a pagare per gli sgravi alle imprese - conclude Maurer - Non escludo che alcuni Comuni dovranno aumentare le imposte, ma l'aumento verrà compensato dalla crescita economica. Una vittoria del “no” causerebbe un emorragia fiscale. E a sanguinare sarebbe il ceto medio”.

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