
Ogni anno, durante il World Economic Forum (WEF), la piccola cittadina di Davos si trasforma in un centro nevralgico per l’élite mondiale della politica, dell’economia e della finanza. Per garantire che gli oltre 2'500 ospiti e i leader mondiali possano partecipare in tutta sicurezza a questo evento di rilevanza globale - in programma dal 21 al 26 gennaio - vengono implementate rigide misure di sicurezza che coinvolgono l’esercito, la polizia e altre forze speciali. "Abbiamo un'organizzazione di sicurezza solida con una presenza elevata e visibile delle forze di sicurezza", ha dichiarato il comandante della Polizia cantonale dei Grigioni, il colonnello Walter Schlegel, che opera come capo generale, oggi davanti ai media. La sicurezza al WEF è un compito di portata nazionale. Gli agenti verranno sostenuti da 5'000 militari nel servizio d'appoggio ha spiegato il divisionario ticinese Maurizio Dattrino. La metà di essi si troverà a Davos, mentre l'altra metà svolgerà compiti in tutto il Paese.
Spazio Aereo Blindato e Controlli Stradali
La sicurezza attorno a Davos è tale che lo spazio aereo in un raggio di 46 km dalla città è completamente chiuso, con l’ausilio di jet da combattimento dell'Esercito svizzero, schierati 24 ore su 24. Questo intervento aereo è supportato da altre restrizioni che riguardano anche le aree vicine ai confini con l’Austria, il Liechtenstein e l’Italia, con l’obiettivo di prevenire qualsiasi potenziale minaccia dall’alto. Non solo l’aria, ma anche le vie di terra sono rigorosamente monitorate. Chi desidera accedere a Davos in auto deve superare posti di blocco strategicamente posizionati nelle valli, come quelli di Grüenbödeli e Wiesen. I treni diretti a Davos sono anch'essi sotto stretta sorveglianza, con unità mobili incaricate di effettuare controlli sui passeggeri. A questo proposito, è stata allestita una stazione ferroviaria temporanea appositamente per l’evento.
Trasporti Speciali per Ospiti di Alto Profilo
Per gli ospiti di alto livello, come capi di Stato e di governo, il trasporto da e per Davos avviene mediante aerei privati, con l'ausilio delle Forze aeree svizzere. La maggior parte degli ospiti arriva tramite l’aeroporto di Zurigo, ma alcune personalità di spicco possono usufruire dell’aeroporto militare di Dübendorf. Da lì, il viaggio prosegue in auto, elicottero o treno, con percorsi personalizzati che dipendono dallo status degli ospiti, come dichiarato dall’Aeroporto di Zurigo in un comunicato stampa. L’esercito svizzero gioca inoltre un ruolo fondamentale nel trasporto di queste figure protette dal diritto internazionale, garantendo la loro sicurezza lungo tutto il tragitto.
Misure di Sicurezza Incredibili: Oltre 5000 Soldati in Campo
La sicurezza durante il WEF non si limita ai controlli aerei e terrestri. L’esercito svizzero schiera come detto fino a 5'000 soldati per sorvegliare ogni aspetto dell’evento. Tra le forze dispiegate vi sono unità specializzate in logistica, cyber difesa, polizia militare e truppe di difesa NBC, preparate per rispondere a minacce di natura nucleare, biologica e chimica. Il costo complessivo di queste misure di sicurezza è stimato tra i 30 e i 40 milioni di franchi svizzeri, una cifra che in gran parte grava sulle finanze pubbliche.
Le Aree di Sicurezza e il Controllo degli Hotel
Davos è suddivisa in numerose zone di sicurezza, ognuna destinata a proteggere i vari luoghi strategici in cui si svolgono eventi e incontri cruciali. Il centro congressi, dove si tengono le conferenze, è uno dei punti più sorvegliati. Altre aree protette includono l'hotel a cinque stelle Alpengold, frequentato da numerosi ospiti statali, e l’Hotel Belvédère, nel cuore della città, che funge da centro non ufficiale del potere del WEF. Qui si svolgono eventi segreti e incontri privati, dove non è possibile entrare nemmeno nella hall senza un badge del WEF. Anche lo stadio del ghiaccio è stato trasformato in un’area sicura, gestita direttamente dalle forze svizzere. Qui si svolgono numerosi eventi sportivi e cerimonie non ufficiali, che si aggiungono al programma della conferenza.
Il "WEF Non Ufficiale": Tra Aziende e Politica
Accanto al WEF ufficiale, che si svolge all'interno delle aree protette, si sviluppa anche una sorta di "WEF non ufficiale" lungo la passeggiata principale di Davos, liberamente accessibile al pubblico. Qui, grandi aziende globali come Meta e Google e Paesi come l’Arabia Saudita e l’India allestiscono i propri padiglioni per promuovere le proprie iniziative e attrarre attenzione. Non mancano momenti di networking e scambi di favori, con offerte gratuite che spaziano dalla tecnologia all'ospitalità, tutto nel tentativo di conquistare l’interesse e la benevolenza dei partecipanti. In questo contesto di lusso, politica e business si intrecciano continuamente, e la sicurezza, pur essendo alta, garantisce che le trattative più delicate possano svolgersi senza intoppi. La protezione della città di Davos durante il WEF è una macchina perfetta, volta a garantire che nulla venga lasciato al caso, dalla protezione dei partecipanti alla salvaguardia dell'integrità degli incontri. In definitiva, Davos, con il suo mix di alta sicurezza e eventi esclusivi, si conferma come una vetrina globale per il potere economico e politico, protetta da uno degli apparati di sicurezza più sofisticati al mondo.

