
Il contenzioso fiscale tra Svizzera e Francia è acqua passata, almeno secondo Hans-Rudolf Merz: "abbiamo trovato una soluzione consensuale", ha detto il consigliere federale, che a margine del Forum economico di Davos ha incontrato oggi il presidente francese Nicolas Sarkozy, il ministro del bilancio Eric Woerth e la ministra dell'economia Christine Lagarde. Pure presente ai colloqui bilaterali la presidente della Confederazione Doris Leuthard. Il furto di numerosi dati bancari da parte di un informatico della filiale ginevrina della banca HSBC aveva indotto la Svizzera a sospendere la ratifica del nuovo accordo di doppia imposizione. Il parlamento francese aveva dal canto suo ventilato la possibilità - poi non messa in atto - di inserire la Confederazione in una "lista nera" dei paradisi fiscali. Ma ora la crisi diplomatica è superata nell'interesse di entrambi, ha detto Merz, basando il proprio ottimismo in particolare sul colloquio avuto con Woerth. La Francia ha nel frattempo consegnato alla Svizzera una copia dei dati rubati. Inoltre, ha assicurato che non impiegherà tali informazioni bancarie per inoltrare una richiesta di assistenza amministrativa. Infine - ha dichiarato il ministro delle finanze - Parigi ha promesso che informerà Berna qualora dovesse fornire i dati a paesi terzi. Nel contempo li inviterà a non utilizzare le informazioni nel quadro di una procedura di assistenza amministrativa con la Svizzera. ATS
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