Cerca e trova immobili
Svizzera
WEF Davos: Ginevra vieta manifestazione oppositori
Redazione
18 anni fa

Il Consiglio di Stato ginevrino ha deciso di vietare la manifestazione prevista il 31 gennaio a Ginevra dagli oppositori al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR). Le garanzie relative alla sicurezza fornite dagli organizzatori sono insufficienti, ha indicato il governo cantonale oggi. I manifesti diffusi finora "incitano alla violenza". "Non siamo confrontati ad un movimento popolare, ma ad un gruppo di persone che vuol venire deliberatamente a Ginevra per commettere depredazioni", ha detto alla stampa il consigliere di Stato Laurent Moutinot. Pur disposta a collaborare pienamente, la polizia ginevrina ha emesso un preavviso sfavorevole alla manifestazione. Nonostante il divieto, la polizia sarà presente "con tutte le risorse disponibili", ha precisato il comandante della gendarmeria, Christian Cudré-Mauroux. Le forze dell'ordine saranno assistite da poliziotti provenienti da altri cantoni, nonchè dagli agenti di polizia dei dipartimenti francesi dell'Ain e dell'Alta Savoia. Si teme l'afflusso di "black block" provenienti dalla Svizzera tedesca. In Svizzera - ritiene Curdé-Mauroux - questi gruppuscoli effimeri e violenti riescono a riunire un migliaio di persone. In questo momento, essi propongono biglietti a prezzo ridotto per i treni in direzione di Ginevra. Secondo le autorità ginevrine, gli appelli a manifestare contro il WEF sono lanciati essenzialmente nella Svizzera tedesca e poco nella Svizzera occidentale. Nella stessa Ginevra, persino il movimento di sinistra "SolidaritéS" ha preso le distanze dagli organizzatori del raduno. A destra, svariati partiti hanno chiesto in questi ultimi giorni al Consiglio di Stato di vietare la manifestazione. Definita "ragionevole" dal presidente del partito socialista ginevrino René Longet, la decisione odierna dell'esecutivo cantonale è stata salutata dal partito radicale. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata