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Svizzera
WEF Davos: dialogo, a Davos colloquio presidenti Vucic e Thaci
Redazione
9 anni fa

La prosecuzione del dialogo e i problemi che restano sulla strada della normalizzazione dei rapporti fra Belgrado e Pristina sono stati al centro di un colloquio fra i presidenti serbo e kosovaro, Aleksandar Vucic e Hashim Thaci. L'incontro si è svolto oggi a Davos (GR) dove entrambi partecipano al Forum economico mondiale. Come riferiscono i media serbi, nell'incontro Vucic ha al tempo stesso ribadito la richiesta della partecipazione degli inquirenti serbi alle indagini sull'uccisione di Oliver Ivanovic, il leader politico della comunità serba freddato a colpi di arma da fuoco in un agguato il 16 gennaio a Kosovska Mitrovica. A proposito del dialogo Vucic ha parlato della necessità di essere disposti al compromesso, in una situazione nella quale "sia gli uni che gli altri restino un po' insoddisfatti e arrabbiati". "Se qualcuno pensa di poter ottenere tutto e gli altri nulla vuol dire che è sulla strada sbagliata che non porterà ad alcuna soluzione". Parlando con i giornalisti al termine del colloquio con Thaci, il presidente Vucic ha tenuto a sottolineare che il dialogo non vuol dire arrivare al riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo da parte di Belgrado. "Se qualcuno pensa che l'idea del processo di normalizzazione dei rapporti fra Belgrado e Pristina debba risolversi soltanto con il sì della Serbia all'indipendenza del Kosovo - allora grazie e arrivederci", ha detto Vucic. A una domanda poi sulla possibilità di una conferenza internazionale sul Kosovo al posto dei negoziati di Bruxelles che vanno avanti da anni con la mediazione Ue, il presidente serbo non la esclude in linea di principio. Anche se, ha osservato, teme che una eventuale conferenza si concluda senza alcun accordo. In ogni caso, ha affermato Vucic, qualunque sia il formato negoziale, "c'è bisogno di dar prova di buona volontà, di capire che il compromesso non significa ottenere tutto ciò che si chiede - come è il caso del presidente Thaci. Ma dovranno esserci concessioni da ambo le parti".

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