
L’estate scorsa aveva fatto molto discutere il caso della naturalizzazione negata a una turca di 25 anni nata e cresciuta a Buchs (AG) che, interrogata dalla commissione delle naturalizzazioni, aveva citato lo sci come sport tipico della Svizzera mentre avrebbe invece dovuto rispondere “lotta svizzera” o “gioco dell'Hornussen". La ragazza aveva in seguito ottenuto la naturalizzazione dopo il dietro-front del Consiglio comunale.
Nella sua edizione odierna il quotidiano 24heures ha portato alla luce un caso analogo presso il comune friburghese di Lully dove il passaporto rossocrociato verrà concesso a chi sarà in grado di rispondere a domande incentrate sullo sport elvetico, ad esempio il luogo di nascita di Roger Federer o la data di nascita di Xherdan Shaqiri oppure ancora il numero di squadre in NL A o in Super League.
Il nuovo testo elaborato dalla commissione a gennaio - di cui il 24heures ha ottenuto un estratto di14 domande incentrate sullo sport - prevede 200 domande da inviare ai candidati un mese prima dell’audizione in commissione, durante la quale dovranno rispondere a 50 di questi quesiti. Il questionario non è ancora stato utilizzato ma prossimamente toccherà a due candidati inaugurarlo.
Interpellata dal quotidiano francofono il vicesindaco Catherine Plüss ha replicato alle critiche di sostiene che queste domande siano "strampalate" spiegando che si tratta pur sempre di cultura e che lei stessa non avrebbe saputo rispondere ad alcune di queste domande. Invece “grazie a Federe” si è fatta una cultura sportiva.
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