
“Per la Svizzera e per molti altri Paesi la pandemia rappresenta la maggiore sfida per la nostra società dalla seconda guerra mondiale a questa parte”. Inizia così il discorso che pronuncerà oggi, per la Giornata del malato, il presidente della Confederazione Guy Parmelin.
“So bene quanta forza e perseveranza sono necessarie in questa situazione. Mi rivolgo in particolare alle persone a rischio costrette a proteggersi più delle altre e anche ai giovani, cui stiamo chiedendo notevoli sforzi. Ma penso anche ai medici e al personale sanitario, estremamente sotto pressione a causa del coronavirus; a loro un grazie particolare per il persistente impegno”.
Quest’anno il motto scelto è “Vulnerabile ma resiliente”, spiega Parmelin “Perché la pandemia ci mostra fino a che punto la nostra società può essere vulnerabile. Ciononostante il Consiglio federale fa tutto il necessario perché la nostra società resti solida. Per raggiungere questo scopo ognuno di noi deve temprare la propria resistenza In tempi difficili, il termine di resistenza fa pensare a trattamenti medici o al vaccino. Ma una buona terapia va oltre: quello di cui abbiamo bisogno in dosi elevate è la resilienza!”
Il vodese ha terminato invitando all’ottimismo, alla disponibilità e alla responsabilità, rimedi che non possono essere prescritti. “Abbiate cura della vostra persona, care concittadine e cari concittadini, e prendiamoci cura l’uno dell’altro”.
“Dal Cuore”
Per la Giornata del malato anche le cliniche Sant’Anna e Ars Medica hanno voluto mostrare la vicinanza ai propri pazienti. Alcune delle persone ricoverate hanno accettato di apparire in un video musicato dalla canzone “Dal Cuore” di Maxi B, un modo per fare un saluto a casa in questo periodo in cui le restrizioni legate alla pandemia impediscono ai famigliari di fare loro visita.
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