
La famiglia del piccolo Luca, ritrovato gravemente ferito a Veysonnaz (VS) nel 2002 e da allora cieco e tetraplegico, ha chiesto la ricusazione del procuratore vallesano Nicolas Dupuis. Lo scopo è l'apertura di un'inchiesta in Italia. "Il nostro scopo è ricominciare il dossier da zero e ottenere l'apertura di un'inchiesta ufficiale in Italia dato che questa vicenda riguarda una persona con cittadinanza italiana", ha affermato l'avvocato della famiglia Nino Marazzita alla stampa romanda. Il Ministero della giustizia italiano può infatti affidare al Tribunale di Roma il caso quando un cittadino italiano è vittima di un reato all'estero. Marazzita non crede che Luca sia stato aggredito dal cane della famiglia, così come afferma l'inchiesta vallesana. "Si è voluto evitare uno scandalo e proteggere la regione e le sue attività turistiche", ha aggiunto. La nuova inchiesta dovrà considerare tutti gli elementi scartati dalla prima inchiesta, in particolare un disegno realizzato dal fratellino, unico testimone di quanto accaduto. A questo proposito, in ottobre il Tribunale federale (TF) aveva accolto un ricorso della famiglia e deciso che dovrà essere designato un altro esperto per esaminare il disegno. ATS
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