
Saranno sei i candidati che si presenteranno il 17 marzo per il secondo turno del rinnovo del Consiglio di Stato vallesano: il consigliere nazionale UDC Oskar Freysinger, i tre "ministri" uscenti PPD Jean-Michel Cina, Jacques Melly e Maurice Tornay, nonché Léonard Bender, il nuovo candidato del PLR. Non vi sono dunque state sorprese oggi alla scadenza del termine per l'inoltro delle candidature dopo la decisione, ieri sera, del Partito liberale-radicale (PLR) vallesano di presentare Léonard Bender al posto di Christian Varone, giunto penultimo domenica in occasione del primo turno. La strategia del PLR ha d'altronde provocato l'irritazione degli altri partiti vallesani. Non è nemmeno piaciuto il discorso tenuto da Bender al momento della sua designazione ieri sera. Accettando di essere candidato al posto di Christian Varone, l'ex vicepresidente del PLR nazionale ha dichiarato di non ritenere "normale" che il Partito popolare democratico (PPD) controlli tre dei cinque seggi governativi, dopo aver raccolto "soltanto" il 38% dei voti domenica scorsa. Bender ha pure rimesso in questione i due seggi attribuiti alla minoranza tedescofona, "che corrisponde al 26% della popolazione vallesana, mentre il PLR rappresenta il 25% del corpo elettorale". Per il PS, la scelta del PLR mette ormai in pericolo il seggio dell'uscente socialista Esther Waeber-Kalbermatten. "Per difendere la propria minoranza, il PLR se la prende con altre tre minoranze: la sinistra, l'Alto Vallese e l'unica donna in governo", commenta il presidente dei socialisti del Vallese romando, Gaël Bourgeois. ATS
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