
Il procuratore pubblico vallesano ha chiesto oggi da 10 a 100 aliquote giornaliere, con la sospensione condizionale da due a cinque anni, nei riguardi di 18 persone processate per discriminazione razziale da ieri a Briga. Gli imputati avevano organizzato un concerto neonazista a Gamsen (VS) nel 2005, per il quale non avevano chiesto un'autorizzazione. La difesa ha contestato le accuse e negato l'esistenza di prove sufficienti. L'accusa di discriminazione razziale - hanno fatto valere gli avvocati - è basata in gran parte su un video girato di nascosto durante l'avvenimento, nel quale sono ritratte persone, vestite con magliette recanti una svastica, che effettuano il saluto hitleriano e scandiscono slogan nazisti. Il video ritrae pure uno dei gruppi invitati al concerto - proveniente dalla Germania - mentre canta una canzone che incita all'eliminazione degli ebrei. Concretamente, tuttavia, il pubblico ministero non precisa quali reati possono essere addebitati precisamente agli imputati, ha precisato un legale. La pubblica accusa sostiene da parte sua che il concerto è stato un avvenimento di propaganda. Gli organizzatori non potevano peraltro ignorare quando succedeva all'interno della discoteca. Per la Lega contro il razzismo e l'antisemitismo (LICRA), costituitasi parte civile, il reato risiede nel fatto di aver organizzato un concerto di contenuto neonazista. La sentenza sarà nota al più presto a fine febbraio. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

