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Svizzera
VS: mercurio, analisi ultimate, lanciato studio epidemiologico
Redazione
12 anni fa

Sono praticamente terminate nell'Alto Vallese le analisi dei terreni sospettati di contaminazione da mercurio. Per stabilire quali conseguenze l'inquinamento possa avere sulla salute degli abitanti della regione compresa fra Visp e Turtig, il Cantone ha incaricato l'Università di Zurigo di svolgere una perizia, i cui risultati saranno conosciuti a fine anno. Parallelamente sarà sorvegliata la qualità delle derrate alimentari prodotte nella regione. Dallo scorso anno, fra Visp e Niedergestel sono state svolte 4000 analisi di terreni potenzialmente contaminati. A quest'oggi - sottolineano le autorità vallesane in un comunicato odierno - si tratta della più grande investigazione del genere condotta in Svizzera. I proprietari delle parcelle sono stati informati individualmente della situazione. Le zone maggiormente contaminate sono generalmente situate a prossimità del canale di scarico Grossgrundkanal, sul sito industriale della Lonza e nei terreni nei quali è stato depositato materiale di scavo, come a Bäret, Steineye e nelle vicinanze del ponte di Baltschieder. A parte qualche caso isolato, sulla sponda destra del Rodano non è stata rilevata la presenza del metallo. Nella zona abitata di Turtig, 49 delle 227 parcelle analizzate presentano un tasso di mercurio superiore a 2mg/kg e dovranno dunque essere risanate. Per altre 50, i valori sono moderati e nessuna restrizione, malgrado il loro inquinamento, è stata emessa riguardo al loro utilizzo. A Visp Ovest/Kleegärten, 22 dei 242 terreni sondati dovranno anch'essi essere risanati. I perimetri inquinati situati nella zona agricola si trovano principalmente lungo il canale, ma le concentrazioni di mercurio non superano il livello di guardia. Le analisi svolte finora sulle verdure e i tuberi prodotti nella zona hanno rivelato tassi leggermente superiori alle norme usuali, ma il loro consumo non è considerato "critico", precisa il comunicato. Per valutare le possibili conseguenze della presenza dei terreni inquinati sulla salute della popolazione, il Cantone ha incaricato l'Università di Zurigo di svolgere una perizia basata su uno studio epidemiologico e di medicina dell'ambiente. I risultati sono attesi per fine anno. Sono pure in corso le chiarificazioni giuridiche che permetteranno di definire la chiave di ripartizione dei costi provocati dalla contaminazione, imputata alle attività dell'industria chimica Lonza nel periodo situato fra il 1930 e il 1970.

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