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Svizzera
VS: introdotti badge elettronici contro lavoro nero e dumping
Redazione
9 anni fa

La lotta contro il lavoro illegale compie un passo avanti in Vallese: l'Associazione locale degli imprenditori AVE ha introdotto un sistema di badge elettronici volti ad agevolare e a rendere più efficaci i controlli. Il contrassegno è una specie di documento di identità professionale: esso permette di verificare che il lavoratore beneficia di un contratto di lavoro e che gli oneri sociali sono stati versati, ha indicato oggi il direttore dell'AVE Serge Métrailler. Attualmente si sono impegnate a ricorrere a questo strumento di controllo una cinquantina di imprese edili vallesane. L'adesione al sistema è per ora volontaria. Concretamente, i controllori e ispettori del lavoro possono verificare direttamente la situazione di un dipendente scansionando la tessera con il loro smartphone. I dati sono inviati ad un sistema informatico centrale che indica rapidamente se il lavoratore è in regola. Il Vallese è il terzo cantone dopo Vaud e (parzialmente) Friburgo ad aver introdotto concretamente il badge. Mentre discussioni al riguardo sono in corso sul piano nazionale, le sezioni romande della società svizzera degli imprenditori hanno deciso di introdurre il distintivo già nel corso dell'anno. In futuro esso potrebbe essere reso obbligatorio, un passo auspicato sia dai sindacati che dagli imprenditori. In base alle stime dell'AVE, il lavoro nero provoca annualmente in Vallese perdite stimate a 1,2 miliardi di franchi in introiti fiscali e contributi alle assicurazioni sociali.

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