
Un giudice del Tribunale distrettuale di Martigny (VS) è stato retrocesso al rango di cancelliere per aver denigrato le donne in generale e in particolare il personale femminile della corte. Lo ha annunciato oggi alla stampa il presidente del Tribunale cantonale (TC) vallesano, Jean-Bernard Fournier. Il TC è intervenuto dopo aver ricevuto le lamentele delle segretarie e delle cancelliere del tribunale di Martigny, ha precisato. Le osservazioni denigranti non erano dirette contro persone in particolare, ma riguardavano le donne in generale, ha precisato. Nell'ambito dell'inchiesta svolta dallo stesso presidente e dal segretario generale del TC non sono emersi elementi di mobbing o a carattere sessuale. Più generalmente, il cattivo ambiente di lavoro venutosi a creare a Martigny - ha aggiunto Fournier - si spiega con i dissapori sorti fra due magistrati in merito alla gestione del personale. Invitato ad osservare un comportamento più idoneo alla funzione, uno dei giudici in causa - destabilizzato dal monito e dall'inchiesta - si è confidato con una collaboratrice, alla quale ha parlato di armi e munizioni. Preoccupata, la donna ha informato il TC, il cui presidente ha incontrato il giudice e si è fatto consegnare l'arma. Il magistrato è poi stato retrocesso alla carica di cancelliere. Secondo il presidente del TC, i provvedimenti presi dovrebbero placare la situazione, "anche se determinate questioni restano da risolvere", ha dichiarato. Il Tribunale cantonale ha rinunciato ad avviare una procedura disciplinare, "ma le decisioni prese sono state discusse con tutti i protagonisti, che le hanno accettate". ATS
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