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Grigioni
Voto agli stranieri, governo non lo vuole a livello cantonale
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
La sinistra e il PVL sottolineano che la loro non partecipazione alle decisioni politiche crea un deficit democratico. Il Governo si dice contrario perché i gli stranieri godono già del diritto di voto e di eligibbilità facoltativo a livello comunale.

Il Governo retico è contrario all'introduzione di un diritto di voto e di eleggibilità per gli stranieri a livello cantonale. Ha pertanto respinto una proposta in tal senso del Partito socialista, dei Verdi e dei Verdi liberali.

Deficit democratico

La partecipazione politica può essere una parte importante del processo di integrazione in una società, si legge nell'atto parlamentare. Con un'elevata percentuale di stranieri e la loro non partecipazione alle decisioni politiche si crea un deficit democratico, sottolineano la sinistra e il PVL.

Governo contrario per questione di principio

Nella sua risposta odierna, il Governo grigionese non contraddice questa argomentazione. Tuttavia si dice contrario alla richiesta per una questione di principio. L'esecutivo è del parere che gli stranieri debbano poter partecipare alla vita politica a livello cantonale soltanto attraverso la loro naturalizzazione. Nel canton Grigioni vige già il diritto di voto e di eleggibilità facoltativo per gli stranieri a livello comunale. Secondo il Governo retico ciò costituisce una via di mezzo giustificata, che ha dato buona prova di sé. Trentadue dei 101 comuni grigionesi fanno uso di questo diritto.