
Rabbia, speranza e inquietudine sono alcune delle emozioni che si possono provare in vista di un appuntamento elettorale o di una votazione. Ma uno studio del Centro per la Democrazia di Aarau, in collaborazione con Année Politique Suisse, suggerisce che l'influsso dei manifesti politici giochi in generale un ruolo marginale. A provocare delle reazioni sono soprattutto la presenza del logo di un partito e dell'indicazione di voto. Il logo dell'UDC scatenerà dunque la rabbia degli elettori del PS e la speranza positiva dei simpatizzanti del partito di destra. Il logo del Partito socialista produrrà invece emozioni inverse. Colori e rappresentazione grafica hanno invece un'importanza emotiva ridotta.
Lo studio
"I nostri risultati suggeriscono che il messaggio e il suo emittente sono decisivi per l'impatto affettivo", spiega Marc Bühlmann, coautore dello studio e direttore di Anné Politique Suisse. Per questo motivo gli autori ammettono che andrebbero approfondite le implicazioni dei dibattiti pubblici e della copertura mediatica che contraddistinguono le campagne reali. Lo studio è stato svolto utilizzando manifesti fittizi, ma non dichiarati come tali, relativi alla votazione del 22 settembre 2024 sulla revisione della legge sulla previdenza professionale e sull'iniziativa per la biodiversità.

