
All'indomani della bocciatura dell'iniziativa sul fumo passivo la stampa svizzera è quasi unanime nel parlare di vittoria per la libertà individuale e il federalismo. Se alcuni quotidiani sottolineano la solidarietà tra fumatori e non, altri rilevano la funzionalità dell'attuale legislazione. Meno commenti hanno suscitato gli altri due oggetti in votazione. "La Svizzera non vuole una società fondata sul divieto", scrive la "Neue Zürcher Zeitung", che scorge nell'esito delle urne una "sorprendente solidarietà". I cittadini hanno privilegiato la libertà di ogni cantone di decidere in maniera autonoma regole e leggi, rilevano da parte loro lo zurighese "Tages-Anzeiger" e il bernese "Bund". "Un risultato tutt'altro che banale", per "Le Temps", scaturito dalla volontà di spingersi troppo lontano, secondo il friburghese "La Liberté". Per il quotidiano friburghese siamo di fronte alla dimostrazione che "la legge federale in vigore dal 2010 ha dato prova di efficacia". Il ginevrino "Le Courrier" guarda già avanti e parla di "fine di un ciclo, dopo il recente inasprimento". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

