
Due no e un sì, vittoria piena per il Consiglio federale
Gli Svizzeri hanno seguito in pieno le indicazioni del Consiglio federale in questo fine settimana di votazioni, con risultati chiari. La partecipazione si è avvicinata al 43%.Quasi sei votanti su dieci si sono rifiutati di aumentare le rendite AVS del 10% e l'iniziativa dei sindacati e della sinistra è stata respinta con il 59,4% delle schede. Il testo ha ottenuto il sostegno dei canton latini, Giura in testa con 59,5%. A seguire Neuchâtel (54%), Ginevra (53,6%), Ticino (53,4%) e Vaud (50,3%).
No senza attenuanti anche all'iniziativa per un'economia verde, approvata soltanto da Ginevra (51,9% di sì), mentre i più ostili sono risultati gli Svittesi (78,5% di no). Il rifiuto dei Ticinesi è stato del 60%.
Infine, due Svizzeri su tre hanno accettato di rafforzare l'arsenale a disposizione dei Servizi informativi della Confederazione: la nuova legge che autorizza una sorveglianza "intrusiva" è stata accolta dal 65,5% dei votanti, con Vaud che ha dato il sostegno maggiore (74,2%) e Basilea Città quello minore (55%). Il governo non può che essere pienamente soddisfatto di questa ultima domenica settembrina.
Aggiornamento delle 15.36:
Il popolo svizzero non intende adottare drastiche misure di riduzione del consumo di risorse ambientali. L'iniziativa "per un'economia verde" - sostenuta dalla sinistra e dagli ecologisti - è stata respinta nettamente, dal 63,6% dei votanti. La partecipazione al voto si è attestata al 43,1%.Solo il canton Ginevra ha accolto la proposta, con una percentuale del 51,9%. Più in generale, l'opposizione è stata più timida in Romandia rispetto alla Svizzera tedesca, ma anche nei grandi agglomerati urbani. Cantoni come Basilea Città (53,0% di no), Vaud (53,7%), Giura (55,2%) e Neuchâtel (56,0%) hanno espresso maggiore apertura verso le proposte ecologiste. In Ticino i "no" si sono attestati al 60,0%, mentre nei Grigioni al 69,6%.
L'oggetto è stato invece nettamente respinto nella Svizzera centrale e nei cantoni rurali. La quota più elevata di "no" è stata osservata a Svitto (78,5%), davanti a Nidvaldo (77,2% di no) e Obvaldo (77,1%). Forte l'opposizione anche in Vallese (70,8%), Argovia (69,7%), Soletta (69,4%) e Lucerna (69,0%), mentre a Berna (62,7%), Zurigo (62,3%) si sono registrate percentuali lievemente sotto la media nazionale.
Il testo - "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" - chiedeva di ridurre l'impronta ecologica globale a un livello sopportabile entro il 2050. Proponeva inoltre di ancorare nella Costituzione i principi dell'economia circolare, che privilegia la produzione indigena, il riutilizzo delle materie e promuove la ricerca e l'innovazione.
Aggiornamento delle 15.28:
Gli elettori svizzeri, con il 65,5% dei voti, si sono espressi chiaramente a favore della Legge federale sulle attività informative (LAIn). Il testo è stato approvato in tutti i cantoni. I voti favorevoli sono stati 1'458'827, i contrari 768'533. In Ticino la normativa è stata approvata dal 66,1% dei cittadini (63'130 voti). Nei Grigioni la quota si è invece attestata al 63,5% (30'956).
La legge sugli 007 elvetici offre al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) un nuovo arsenale di misure per lottare contro il terrorismo. Con la nuova normativa i servizi segreti potranno fra le altre cose - in casi gravi e sempre previa approvazione - effettuare intercettazioni telefoniche, sorvegliare computer o tenere sotto controllo attività effettuate tramite Internet. Sarà anche possibile osservare eventi in luoghi privati, se necessario installando microfoni.
La decisione del Parlamento di far sorvegliare più da vicino il SIC non era stata sufficiente a calmare gli oppositori, che vedono nelle nuove normative un attacco alla libertà personale e il rischio di schedature di massa. PS, Verdi, Partito pirata e altri movimenti di sinistra hanno pertanto lanciato il referendum, che ha raccolto 56'055 firme valide.
Durante la campagna gli oppositori aveva più volte sottolineato l'importanza di garantire la privacy e i diritti fondamentali dei cittadini. Secondo l'Alleanza contro lo Stato ficcanaso, la nuova legge crea solo un'illusione di sicurezza. Ad esempio, gli autori degli attentati a Parigi e Bruxelles erano noti ai servizi di informazioni, ma questo non ha impedito le tragedie.
Secondo i partiti favorevoli al testo - in particolare PLR, PPD, UDC e PBD - si tratta invece di dotare i servizi informativi della Confederazione di quegli strumenti in grado di prevenire le minacce attuali, come il terrorismo di matrice islamica.
Di fronte alla radicalizzazione islamista e al pericolo rappresentato dai combattenti di ritorno dall'Iraq e dalla Siria, i nostri servizi segreti sono attualmente "muti e ciechi", era stato dichiarato durante la campagna.
Aggiornamento delle 15.15:
No all'aumento delle rendite del primo pilastro: l'iniziativa popolare AVSplus è stata chiaramente respinta a livello svizzero con il 59,4% dei voti, anche se ha trovato il sostegno dei cantoni latini, fra i quali il Ticino. L'oggetto è stata accolta solo dai cantoni di Giura (sì al 59,5%), Neuchâtel (54,0%), Ginevra (53,6%), Ticino (53,4%) Vaud (50,3%). A Basilea Città (49,1%) è stato sfiorata la maggioranza, ma nel resto della Svizzera tedesca l'opposizione è stata virulenta, sia nelle regioni più piccole come Appenzello Interno (sì al 22,3%) o Obvaldo (24,9%) che in quello più grandi come Zurigo (38,3%). Anche i Grigioni hanno assunto una posizione molto critica (34,5%).
Complessivamente a livello nazionale in base ai dati provvisori i no sono stati 1'348'000, che hanno così nettamente sopravanzato i 921'000 sì. La partecipazione si è attestata al 43%.
L'iniziativa puntava ad aumentare del 10% tutte le rendite di vecchiaia AVS, attuali e future. Le persone sole avrebbero ricevuto 2400 franchi, le coppie sposate 4200.
La destra e il Consiglio federale trovavano troppo cara questa soluzione. Preferiscono puntare sulla riforma della previdenza vecchiaia attualmente in esame in parlamento.
Aggiornamento delle 13.55:
Niente aumento delle rendite per i pensionati: l'iniziativa popolare AVSplus è ufficialmente respinta, perché la maggioranza dei cantoni si è detta contraria. Stando alle proiezioni il no si situa al 60%.La proposta di modifica costituzionale lanciata dai sindacati è stata accolta finora solo a Neuchâtel (sì al 54,0%). Tutti gli altri cantoni fin qui scrutinati l'hanno respinta, con i sì che vanno dal 22,3% di Appenzello Interno al 42,2% di Basilea Campagna. Tra i Cantoni favorevoli potrebbe aggiungersi il Ticino, dove attualmente i sì sono al 53,4%.
Aggiornamento delle 13.33:
Stando alla seconda proiezione dell'istituto gfs.bern i votanti avrebbero respinto in modo chiaro l'iniziativa per un'economia verde, con una percentuale superiore al 63%. Il testo - "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" - chiede di ridurre l'impronta ecologica globale a un livello sopportabile entro il 2050. Propone inoltre di ancorare nella Costituzione i principi dell'economia circolare, che privilegia la produzione indigena, il riutilizzo delle materie e e promuove la ricerca e l'innovazione.
L'iniziativa è sostenuta da un comitato comprendente i Verdi, il PS, i Verdi Liberali, il Sindacato Unia, oltre a una serie di organizzazioni ecologiste e da diversi esponenti del mondo scientifico ed economico.
Aggiornamento delle 13.10:
L'iniziativa AVSplus è stata respinta con il 60% dei voti: lo afferma la proiezione diffusa poco fa dalla televisione SRF, che valuta al +/-3% il margine di errore. Stando al politologo Claude Longchamp dell'istituto Gfs.bern la proposta di modifica costituzionale volta a garantire rendite più elevate ottiene consensi nei cantoni romandi e in Ticino, nonché nelle città, ma viene respinta con forza nelle zone di campagna e nella Svizzera tedesca.
Aggiornamento delle 12.50:
Il Ticino va controcorrente sull'iniziativa "AVSplus": al momento i favorevoli sono in vantaggio con il 53% dei voti.
Aggiornamento delle 12.31:
Secondo l'esperto Claude Longchamp, "tutti e tre gli oggetti sono già decisi": le due iniziative saranno bocciate, la LAIn accolta.
Longchamp non ha ancora fornito cifre dettagliate, limitandosi ad affermare che sia l'iniziativa AVSplus che quella per un'economia verde saranno respinte con almeno il 55% dei voti, ma quasi sicuramente con una maggioranza più ampia. Discorso analogo per la nuova normativa sul Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), che da parte sua è sostenuta da almeno il 55% dei votanti.
Aggiornamento delle 12.12:
La prima proiezione del Canton Ginevra indica tre sì: 50,87% di voti favorevoli all'iniziativa "Per un'economia verde", 53,62% per "AVSplus" e 61,99% per la LAIn.
A Lucerna invece dopo che sono stati scrutinati i voti di sei dei sette circoli cittadini, il risultato è di 73,7% di no all'iniziativa "Per un'economia verde", 62,6% di no all'iniziativa "AVSplus", 70,6% di sì alla LAIn.
Il semicantone di Basilea Città ha dal canto suo diffuso i risultati del voto per corrispondenza: 54,3% di no all'economia verde, 51% di no all'AVSplus, 55,7% di sì alla LAIn.
Aggiornamento delle 12.01:
Le urne sono ora chiuse in tutta la Svizzera, La prima proiezione proveniente dal Canton Zurigo indica un 39,5% di sì all'iniziativa "Per un'economia verde", 42,3% di sì all'iniziativa "AVSplus", 63,7% di sì alla LAIn.
Aggiornamento delle 11.58:
Il responsabile della campagna del PLR, Matthias Leitner, si lascia andare a una previsione: 61% di sì alla LAIn, 56% di no all'iniziativa "AVSplus", 59% di no all'iniziativa "Per un'economia verde". In Ticino invece il direttore di AITI Stefano Modenini prevede la bocciatura dell'iniziativa dei Verdi e un "possibile sì" all'iniziativa "AVSplus". Sui temi cantonali Modenini prevede invece l'approvazione di "Prima i nostri" e del controprogetto all'iniziativa "Basta dumping in Ticino".
Aggiornamento delle 11.45:
Sono arrivati anche i risultati di un primo Comune grigionese, Domat-Ems. Anche qui i cittadini hanno respinto l'iniziativa "AVSplus" (628 sì e 1044 no) e l'iniziativa "Per un'economia verde" (465 sì e 1181 no), mentre hanno accolto la LAIn (1068 sì e 546 no). La partecipazione alle urne è stata solo del 33%.
A livello cantonale, dopo che sono stati scrutinati i voti di 98 Comuni su 114, i Grigioni stanno bocciando l'iniziativa che chiede di aumentare del 10% le rendite AVS con il 65,8% di no, l'iniziativa dei Verdi con il 70,6% di no, mentre la LAIN raccoglie il 63,6% di sì.
Aggiornamento delle 11.22:
Nonostante la Confederazione sia intervenuta per interrompere la prassi che permette a diversi Comuni argoviesi di diffondere i risultati delle votazioni già prima delle 12 - per evitare che questi possano influenzare chi deve ancora votare - puntualmente anche oggi i primi verdetti sono arrivati mentre nel resto della Svizzera le urne sono ancora aperte.
A infrangere le raccomandazioni di Berna è stato il Comune argoviese di Herznach, dove sono state bocciate sia l'iniziativa "AVSplus" (131 sì contro 310 no) sia l'iniziativa "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" (120 sì, 315 no). È stata invece accolta la Legge federale sulle attività informative (LAIn), con 267 voti a favore e 165 contrari.
Anche a livello cantonale, secondo Radio Argovia, la tendenza sembra essere la medesima espressa a Herznach, quindi due NO e un SI'.
La prima proiezione a livello nazionale dovrebbe giungere attorno alle 13, mentre i risultati definitivi sono attesi tra le 16 e le 16.30. Vi terremo aggiornati minuto per minuto.
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