
Simonetta Sommaruga è soddisfatta del risultato scaturito oggi dalle urne: la bocciatura dell'iniziativa sull'elezione popolare del governo e la chiara approvazione della revisione della legge sull'asilo.È stato fatto un nuovo passo verso l'accelerazione delle procedure d'asilo, ha affermato la consigliera federale ai giornalisti di Palazzo federale, precisando che presto seguirà la prossima tappa.La responsabile del dipartimento di giustizia e polizia ha ricordato che procedure meno lunghe rafforzeranno la credibilità della politica d'asilo, ma anche la dignità dei candidati in attesa di una decisione. In via di principio circa 150 nuovi posti d'accoglienza dovrebbero essere disponibili prossimamente in quattro o cinque nuove strutture federali. Il centro per testare le procedure accelerate dovrebbe essere operativo l'anno prossimo a Zurigo.Non si tratta di aprire centri contro la volontà della popolazione, ha aggiunto Sommaruga. Si tratta piuttosto di far capire che ogni comune deve dare il suo contributo. "Lo scopo non è di restringere la nozione d'asilo", ha assicurato. La Svizzera vuole piuttosto rafforzare le misure di prevenzione affinché le persone in difficoltà abbiano una prospettiva nel loro paese.La nuova revisione non prevede più l'accettazione di domande d'asilo nelle ambasciate. In proposito ha precisato che alla fine dell'anno sarà riesaminata la pratica di consegna di visti umanitari. La Svizzera resta inoltre aperta all'accoglienza di contingenti su domanda dell'Alto commissariato per i rifugiati.Per Simonetta Sommaruga la bocciatura dell'iniziativa sull'elezione del Consiglio federale da parte del Popolo è un "no" a un nuovo diritto politico. Ha ricordato che è la terza volta nella storia che i votanti respingono questa idea. Per la maggioranza la cosa più importante è l'equilibrio tra competenze del governo, del parlamento e popolo, ha aggiunto.Si tratta anche di una "dimostrazione di fiducia al parlamento", ha affermato Sommaruga. In proposito ha però anche rilevato che il legislativo deve agire con discernimento quando elegge i consiglieri federali. Per la consigliera federale il popolo ha a cuore la democrazia diretta e vuole proteggerla da campagne elettorali permanenti e che costano milioni di franchi.ATS
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