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Svizzera
Votazioni federali: sì anche dalle regioni rurali
Redazione
18 anni fa

Gli accordi bilaterali con l'Unione europea godono ormai di largo sostegno in tutta la Svizzera, e non solo in Romandia e nelle regioni urbane. La cartina geografica con i risultati dei vari distretti, pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica, mostra infatti che molte regioni rurali - che abitualmente votavano no agli oggetti di politica europea - sono ora in maggioranza favorevoli. Ieri solo Ticino, Svitto, Glarona e Appenzello interno hanno rifiutato la libera circolazione. È la prima volta che un oggetto europeo viene respinto da così pochi cantoni, a parte gli accordi bilaterali votati nel 2000 e bocciati solo da Ticino e Svitto. Negli altri scrutini - Schengen/Dublino ed estensione della libera circolazione nel 2005, aiuto ai paesi dell'Est nel 2006 -, la Svizzera centrale e molti cantoni della Svizzera orientale avevano detto "no". Ora parecchi distretti rurali hanno cambiato idea. Nel canton Berna(quasi 63 % di "sì"), ad esempio, solo i distretti di Saanen, dell'alta Simmental e di Frutigen hanno respinto tutti gli oggetti europei dal 1992, data della votazione sullo Spazio economico europeo. In Ticino invece nessun distretto ha mai espresso una maggioranza di sì dal 1992. ATS

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