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Svizzera
Votazioni federali, confermato un doppio sì
Votazioni federali, confermato un doppio sì
Votazioni federali, confermato un doppio sì
Redazione
7 anni fa
A livello federale sono stati approvati sia la RFFA che la direttiva Ue sulle armi. Ticino in controtendenza nazionale

Subito dopo la chiusura delle urne è iniziato lo spoglio delle schede per determinare i risultati delle votazioni federali. A livello nazionale i cittadini elvetici si sono pronunciati sull’approvazione della Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) e sulla trasposizione nel diritto svizzero di una modifica della direttiva UE sulle armi, concernente gli Stati appartenenti allo Spazio Schengen. Entrambi gli oggetti sottoposti a votazione federale sono stati approvati. 

La diretta della giornata:

Ore 18.08 - La partecipazione ha raggiunto il 43.2%

La partecipazione ha raggiunto il 43,2%. Il nuovo progetto fiscale, accompagnato da un contributo all'AVS di circa due miliardi di franchi all'anno, ha modificato i fronti rispetto alla RI imprese III, raccogliendo ampi consensi a sinistra.

A livello nazionale i sì sono stati circa 1,541 milioni, i no circa 780'000. Il sostegno più forte è venuto da Vaud (80,7%), che sta già attuando la propria riforma a livello locale, seguito da Neuchâtel (72,4%) e dal Vallese (71,8%).

Anche nel cantone più tiepido nei confronti della riforma, Soletta, il progetto ha ampiamente superato l'esame popolare, con il 58,6% dei consensi. I solettesi simultaneamente hanno però bocciato di misura, con il 51,4% di no, un progetto di attuazione cantonale. Principale punto di disaccordo della riforma locale è stata la riduzione dell'aliquota d'imposta sull'utile delle imprese, che dall'attuale livello massimo del 21,4%, sarebbe passata nel 2020 al 16,3%, per poi scendere l'anno successivo al 13,1% per tutte le società.

Tra i meno entusiasti per la RFFA figurano pure il canton Berna (60,4% di consensi), dove il Giura bernese si distingue con il 62,6%, e Argovia (62%). In Ticino ha votato per la RFFA il 64,9% dell'elettorato (con una partecipazione del 46,3%), nei Grigioni il 69,6% (e un'affluenza alle urne del 48,6%).

Il tasso di approvazione è stato del 62,2% a Ginevra, che oggi ha approvato un progetto di attuazione locale. La modifica della legge cantonale sull'imposizione delle persone giuridiche prevede un'aliquota unica d'imposta per le imprese del 13,99%, contro l'attuale 11,6% per le società a statuto speciale e il 24,2% per le altre. Il vicino Vaud applica da gennaio un tasso del 13,79%. I Cantoni hanno tempo fino al primo gennaio 2020 per adattare la propria legislazione alla RFFA.

Contro la riforma federale hanno votato solo alcuni comuni periferici e qualche ente locale nei cantoni più scettici. A Ginevra hanno detto no alcuni quartieri. L'esito della consultazione è in sintonia con i sondaggi: la sorpresa risiede piuttosto nell'ampiezza dei consensi.

Rispetto al progetto bocciato nel febbraio 2017, la RFFA ha goduto del favore anche di gran parte della sinistra, che aveva invece aspramente criticato la RI imprese III, giudicata completamente squilibrata perché favorevole dell'economia e svantaggiosa per i ceti basso e medio.

Il voto odierno consente alla Svizzera di abolire gli statuti speciali per le holding, invisi all'Unione europea e all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Questo obiettivo non era contestato da nessuno.

La sfida è stata di elaborare un progetto che potesse trovare anche il sostegno di parte della sinistra. Il parlamento qua e là ha ridotto la portata degli strumenti per ridurre la pressione fiscale sulle multinazionali, ad esempio in materia di tassazione dei dividendi. Ma da sole queste misure non avrebbero soddisfatto il fronte rosso-verde.

La parte fiscale della riforma, su iniziativa di alcuni consiglieri agli Stati, tra cui il socialista Paul Rechsteiner (SG), allora presidente dell'Unione sindacale svizzera, è stata accompagnata da un contributo di circa due miliardi di franchi per l'AVS. Un'idea fatta propria dal parlamento e rivelatasi vincente oggi alle urne.

In una, piccola, misura la RFFA è scaturita anche da un secondo progetto inviso a popolo e Cantoni nel settembre del 2017: la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020. Il voto odierno comunque permetterà al primo pilastro di tirare il fiato solo per pochi anni. Il Consiglio federale si appresta a presentare, in estate, il suo progetto "AVS 21" che mira a garantire l'equilibrio finanziario dell'assicurazione e mantenere il livello delle rendite.

Neppure il dibattito sulla fiscalità delle imprese è chiuso. Accanto alle battaglie che si giocheranno sul piano cantonale, proprio oggi il presidente del PS Christian Levrat, in un'intervista alla SonntagsZeitung, ha indicato che il suo partito sta preparando un'iniziativa popolare per mettere un freno alla concorrenza fiscale tra i Cantoni. Il testo esatto non è ancora disponibile. L'obiettivo non è di imporre ai Cantoni una determinata aliquota d'imposta per le imprese, ma di fissare un limite minimo al di sotto del quale non si può scendere.

Ore 15.54 - Risultati definitivi a livello nazionale: Entrambi gli oggetti sottoposti a votazione federale sono stati approvati. La Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) ha raccolto il 66,4% dei sì, contro il 33,6% dei no, mentre la direttiva europea sulle armi è stata approvata con il 63,7% contro il 36,3%. L'unico Cantone che ha respinto la trasposizione della direttiva UE sulle armi è stato il Canton Ticino con il 54,4% dei contrari.

ore 15.00 - Risultati definitivi Canton Ticino: Il Canton Ticino ha approvato la Legge sulla riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA) con 64,9% dei sì e il 35,1% dei contrari. Per quanto riguarda l'approvazione della direttiva europea sulle armi, invece, il Ticino si conferma in netta controtendenza nazionale. Infatti, con il 54,4% dei contrari, il Ticino è l'unico Cantone a respingerla.

ore 14.21: Il Canton Vaud ha approvato la riforma fiscale e dell'AVS con l'80,71% di sì e la Legge sulle armi con il 71,55% dei favorevoli.

ore 14.09 - Ticino: Dopo i risultati di 20 cantoni, l'unico a respingere la revisione sulle armi è il Ticino: i "sì" si sono fermati al 45,50%, contro il 54,50% di "no". Il cantone che ha registrato la maggiore percentuale di favorevoli è finora Neuchâtel (72,60%).

ore 13.43: Nel Canton Uri la riforma fiscale è stata approvata con il 68,61% di sì e respinta con il 31,39% di no. Legge sulle armiè stata approvata con il 56,47% di sì e respinta con il 43,53% di no.

ore 13.31: Tutti i dodici cantoni di cui finora si conoscono i risultati hanno accolto la revisione della legge sulle armi. I meno convinti appaiono gli svittesi (51,62% di sì) e gli abitanti di Appenzello Interno (52,90%). Gli altri hanno mostrato percentuali superiori al 55%: Glarona (55,56%), Grigioni (55,73%), Vallese (57,11%), Soletta (58,81%), Sciaffusa (59,01%), Turgovia (59,11%), Argovia (59,36%), Appenzello Esterno (64,30%), Nidvaldo (65,18%) e Lucerna (65,92%).

ore 13.26: Gli elettori del canton Grigioni hanno accolto la Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA) con una percentuale del 69,59% di voti favorevoli e del 30,41% di contrari. La partecipazione si è attestata al 48,59%.

ore 13.09: Nel Canton Lucerna la riforma fiscale ha ottenuto il 68,64% di sì e il 31,36% di no. La legge sulle armi è stata approvata con il 65,92%.

ore 13.05: Nel Canton Sciaffusa la riforma fiscale ha ottenuto il 67,64% di sì e il 32,36% di no, mentre le Legge sulle armi il 59,01% di sì e il 40,99% di no.

ore 13.00: La Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA) sarebbe stata accolta con il 66% dei voti.

ore 12.54: In Ticino dopo lo spoglio di 80 comuni su 115 la riforma sulla fiscalità e finanziamento AVS (RFFA) sarebbe è approvata con il 64,3%. I contrari sono stati il 35,7%. la modifica della direttiva UE sulle armi invece sarebbe respinta con il 55,7%.

ore 12.38: Si profila un netto sì alla revisione della legge sulle armi a livello federale. La trasposizione nel diritto svizzero della direttiva Ue modificata verrebbe accolta con il 67% dei voti. Il 33% dei votanti l'avrebbe invece respinta.

ore 12.34: A Basilea Città si profila un chiaro sì alla Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA). Dopo lo spoglio dei voti espressi per corrispondenza - in generale il 95% del totale - la quota dei suffragi favorevoli risulta del 69,9%. Il cantone, sede di colossi farmaceutici che beneficerebbero della riforma fiscale, ha già accolto lo scorso 10 febbraio un'applicazione cantonale della RFFA con il 78,8% dei consensi.

ore 12.31: I ginevrini hanno accettato oggi con una maggioranza del 58,4% l'applicazione cantonale della riforma sulla fiscalità delle imprese, come pure la RFFA a livello federale con il 62,89%. Il risultato si basa sullo spoglio del 95% delle schede.

Ore 12.12: Secondo le prime proiezioni, il popolo svizzero avrebbe accolto sia la Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA) che la legge sulle armi. Lo indica un trend pubblicato dall'istituto gfs.bern su incarico di SRG SSR reso noto dalla radio svizzerotedesca SRF. L'istituto indica che un trend è fondato quando la proporzione dei suffragi a favore o contro un oggetto supera il 55%. I risultati definitivi arriveranno nelle prossime ore.

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