
Dopo lo spoglio parziale in alcuni cantoni si delinea un chiaro "no" alla riduzione dell'aliquota minima di conversione del secondo pilastro. "No" anche all'avvocato degli animali, mentre verrebbe accolto l'articolo costituzionale relativo alla ricerca sull'essere umano.I dati sono confermati da una prima proiezione dell'istituto Gfs.Berna, diffusi dalla SSR, secondo cui la riduzione del tasso di conversione, che avrebbe comportato un taglio delle rendite delle casse pensione, verrebbe respinto a stragrande maggioranza dal 74% dei votanti. Percentuali ancora più alte di pareri negativi verrebbero espresse, secondo risultati ancora parziali, dai cantoni di Ginevra, Zurigo e Basilea Città.Quanto all'introduzione del cosiddetto avvocato degli animali ancora non si hanno dati precisi. Secondo le prime indicazioni la proposta verrebbe comunque bocciata con una proporzione di circa il 70%. A Zurigo, che già conosce l'avvocato degli animali a livello cantonale, l'istituzione di tale figura sul piano nazionale sarebbe accolta solo dal 34% degli elettori.
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