
La riduzione dell'aliquota di conversione del secondo pilastro e l'iniziativa sull'avvocato degli animali sono state seccamente bocciate dagli elettori. È invece stato largamente accolto l'articolo costituzionale relativo alla ricerca sull'essere umano.La riduzione del tasso di conversione per le rendite LPP è stato respinto in tutti i cantoni e sconfessa dunque sonoramente il Consiglio federale e il parlamento: a livello nazionale i "no" hanno prevalso col 72,7%. L'affluenza alle urne è stata del 45,6%.In tutti i cantoni i votanti hanno sostenuti il referendum lanciato da partiti di sinistra, sindacati, organizzazioni di pensionati e consumatori. Il Ticino ha detto "no" con il 78,5% dei voti, i Grigioni col 65,4%.In futuro i cantoni continueranno a decidere autonomamente su come applicare la legge sulla protezione degli animali. L'iniziativa popolare che proponeva di introdurre un avvocato degli animali è stata infatti respinta dalla totalità dei cantoni. A livello popolare, i contrari sono stati il 70,5%, i favorevoli soltanto il 29,5%.Anche a Zurigo, unico cantone che già conosce l'avvocato degli animali, l'istituzione di tale figura a livello nazionale è stata accolta soltanto dal 27,5% degli elettori.L'articolo costituzionale relativo alla ricerca sull'essere umano è stato approvato da tutti i cantoni. La percentuale dei "sì" ha raggiunto il 77,2%.
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