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Svizzera
Votazioni del 29 novembre: materiale bellico e finanziamento AVS ancora incerti
© KEYSTONE/Salvatore Di Nolfi
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Ats
2 ore fa
Sarebbero invece accolte, seppur di misura, l'iniziativa sull'imposizione dei coniugi e, più ampiamente, l'iniziativa «Per una limitazione dei fuochi d’artificio» – È quanto emerge dai risultati del primo sondaggio realizzato dall'istituto gfs.bern per conto della SSR

A sei settimane dall'appuntamento alle urne - il 29 novembre - l'esito del voto sulla modifica della legge federale sul materiale bellico e sul finanziamento supplementare dell'AVS è ancora incerto, mentre sarebbero accolte, seppur di misura, l'iniziativa sull'imposizione dei coniugi e, più ampiamente, l'iniziativa «Per una limitazione dei fuochi d’artificio». È quanto emerge dal primo sondaggio realizzato dall'istituto gfs.bern per conto della SSR e pubblicato oggi.

Finanziamento 13esima AVS

Secondo l'indagine condotta tra il 5 e il 18 ottobre, l'aumento dell'IVA per finanziare la 13esima rendita AVS rimane in bilico: i sì sono il 46% contro il 49% di no (5% indecisi). Tra i simpatizzanti di PS (60%), Verdi (58%), Centro (58%) e PVL (56%) i voti favorevoli prevalgono. A opporsi maggiormente sono i simpatizzanti dell'UDC (68% di no) e del PLR (54%).

L'adesione è più bassa nella fascia dei 18-39enni (35%), ma cresce in modo significativo con l'avanzare dell'età fino a raggiungere il 55% tra gli over 65. Per quel che concerne il sesso, gli uomini respingono maggiormente il progetto (52%), mentre tra le donne i tassi di sì e di no si equilibrano (47%).

A livello regionale, non sussiste praticamente alcuna differenza: nella Svizzera germanofona l'approvazione si situa al 45%, mentre in Romandia e nella Svizzera italiana è al 47%.

Materiale bellico

Anche per quanto riguarda la revisione della legge federale sul materiale bellico, l'esito è incerto: il 49% degli intervistati si è detto contrario, il 41% a favore, mentre il 10% si è dichiarato ancora indeciso.

Per questo tema è emersa una differenza marcata nelle intenzioni di voto in base all'età: i 18-39enni respingono maggiormente il progetto (54% di no), mentre tra gli ultra 65enni il sì si situa al 60%. Per quanto riguarda il genere, il 57% degli uomini è favorevole a un allentamento delle norme sulle esportazioni di materiale bellico, mentre tra le donne la quota dei sì è del 41%. Sussistono pure differenze tra le regioni linguistiche: nella Svizzera tedesca il progetto è sostenuto dal 53%, mentre in Romandia (37%) e nella Svizzera italiana (45%) il sostegno è più basso.

Anche le divergenze tra i partiti politici sono notevoli: l'elettorato dei Verdi e del PS respinge nettamente la modifica di legge (rispettivamente il 63% e il 62% di no). Dal canto loro, i simpatizzanti del PLR (73%), del Centro (65%), del PVL (60%) e dell'UDC (57%) sono favorevoli.

Imposte eque

Per l'Iniziativa del Centro «Sì a imposte eque anche per i coniugi - Basta con la discriminazione del matrimonio!», il 55% degli intervistati si è dichiarato favorevole e il 34% contrario. La quota di indecisi risulta ancora elevata (11%).

A livello di partiti, gli elettori del Centro e dell'UDC la sostengono rispettivamente con il 71% e il 64% dei sì, mentre più indecisi sono i simpatizzanti del PLR (52% di sì). Contro si schierano invece i Verdi e il PS (entrambi solo con il 40% di sì) nonché il PVL (45%).

Le differenze sono elevate a seconda della regione linguistica di provenienza: gli svizzero-italiani (65%) la sostengono maggiormente, seguiti dai Romandi (60%) e dagli svizzero-tedeschi (53%). Meno marcate risultano le differenze a seconda dell'età: si va dal 52% di sì tra i 18-39enni al 54% di favorevoli tra gli ultra 65enni, passando per il 58% tra i 40-64enni.

Fuochi d'artificio

Unico oggetto in votazione il 29 novembre che appare relativamente incontrastato è l'iniziativa «Per una limitazione dei fuochi d'artificio»: ottiene il 69% di voti favorevoli e il 29% di contrari (solo 2% gli indecisi), riscuotendo il sostegno della maggioranza in tutti gli schieramenti politici (UDC: 53%, PLR: 59%, Centro: 67%, PVL: 80%, PS: 83% e Verdi: 91%). Le donne appoggiano più chiaramente il testo (76% di sì) rispetto agli uomini (60%).

Anche nelle varie regioni linguistiche l'iniziativa riscuote una maggioranza chiara: Svizzera tedesca (69%), Romandia (67%) e Svizzera italiana (61%). Per quanto riguarda, infine, la fascia d'età, l'approvazione è più forte (73%) tra i più di 65 anni e meno tra i 18-39enni (66%).

All'indagine hanno partecipato 14.874 aventi diritto di voto provenienti da tutto il Paese, di cui 11.495 dalla Svizzera tedesca, 3.011 dalla Romandia e 368 dalla Svizzera italiana. Il margine di errore statistico è pari a più/meno 2,8 punti percentuali.